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Pistoia

Sindacato diviso su AnsaldoBreda Fiom sciopera da sola

Sindacato diviso su AnsaldoBreda Fiom sciopera da sola

La Cgil ha deciso per il 12 dicembre. Le altre sigle accusano: «Abbiamo proposto altre date, restiamo uniti ora»

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PISTOIA. La data c’è già - 12 dicembre - ma è quella di un solo sindacato. Tutte le sigle dei metalmeccanici sono concordi sulla necessità di convocare uno sciopero nazionale, meno sull’unitarietà del percorso. La Cgil parte da sola, le altre recriminano e il sindacato rischia di spaccarsi in un momento in cui AnsaldoBreda avrebbe bisogno di tutto fuorché di divisioni. Domattina Massimo Masat, segretario nazionale Fiom Cgil, sarà allo stabilimento di via Ciliegiole per spiegare le modalità dello sciopero “settoriale” di otto ore esteso ai lavoratori di Breda, Sts, BredaMenarinibus e Irisbus. Secondo Masat «procedere a una divisione tra newco e bad company di AnsaldoBreda rappresenta un suicidio nel contesto di un mercato internazionale che viaggia verso le concentrazioni». La Fiom, recita la nota in cui viene proclamato lo sciopero, «ritiene necessario usare tutti i mezzi per respingere le cessioni e rivendicare un piano strategico dei trasporti che rivalorizzi la mobilità pubblica e permetta il rilancio dell’industria nazionale».

La mobilitazione solitaria della Fiom non è condivisa dal segretario nazionale della Fim Cisl Marco Bentivogli: «Il sindacato non può dividersi. Invitiamo, pertanto, Fiom e Uilm a definire una data comune che risalti le ragioni dei lavoratori contro la cessione e per il rilancio del gruppo». «Sappiamo - afferma Juri Citera, segretario provinciale Fim - che la data della Fiom è stata annunciata da Maurizio Landini alla trasmissione di Santoro. Non credo sia il momento di alzare bandiere sulla lotta, mi pare che Landini pensi più a fare il politico che il sindacalista. Noi abbiamo proposto delle date, ritengo che la Fiom debba fare un passo indietro».

«È stato distribuito un volantino Fiom in azienda - spiega Tiziano Fabbri, dell’Ugl - ma non ci sono state comunicazioni ufficiali. Per il bene di AnsaldoBreda diciamo che se il segretario nazionale Fiom ci convoca e ce ne parla possiamo decidere di aderire anche noi, ma non è il caso di “mettere cappelli” alla lotta per il futuro dell’azienda. La Fiom non può cantarsela e suonarsela da sola».

«Anche noi - continua Massimo Ducceschi, segretario provinciale Uilm Uil - abbiamo proposto delle date. Nel convegno di tre giorni fa abbiamo indicato come giorni ideali per una manifestazione nazionale contro lo spacchettamento di AnsaldoBreda l’11, il 13, il 17 e il 18 dicembre. Invitavamo Fim e Fiom ad aderire, ma sembra che Fiom voglia andare avanti da sola, mentre questo è il momento di essere uniti».

Secondo Giovanni Contento, segretario nazionale della Uilm Uil, «il governo deve bloccare la vendita dei principali asset industriali del Paese e invertire la rotta, per agganciare le attività industriali più significative con un diverso assetto societario. In particolar e- prosegue - per quanto concerne Fincantieri, siamo convinti che dovrà focalizzare le sue piattaforme - civile e militare - in una nuova organizzazione che comprenda anche Ansaldo Energia, Breda e Sts. Raggruppiamo le società civili sotto il controllo di Fintecna e con la gestione industriale di Fincantieri. Finmeccanica potrebbe concentrarsi sul core business di aerospazio e difesa con concreti investimenti».

Tiziana Gori

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