Italia
Famiglie allertate in caso di piena
Un sistema per far partire in automatico le chiamate alle abitazioni
AGLIANA. Un sistema per far partire in automatico le chiamate verso le abitazioni a rischio in caso di alluvione e permettere ai cittadini di essere tempestivamente allertati sulla situazione. È questo il punto sul quale l’amministrazione comunale si è impegnata in risposta all’interpellanza presentata dal gruppo Decidi anche Tu, dopo gli eventi alluvionali dello scorso 21 ottobre. Sistema sul quale, ricorda l’assessore Fontana, «stavamo già lavorando».
«Ci riteniamo parzialmente soddisfatti delle risposte», ha spiegato il consigliere della lista civica Luigi Conlangelo: «le risposte sui numeri sono state portate in maniera puntuale ed è stato preso l’impegno di prevedere un sistema di chiamate in automatico nel bilancio del prossimo anno». Lo strumento per le chiamate potrà quindi essere attivo prima dell’inizio del prossimo autunno. Per le cifre degli interventi necessari nel piano idraulico per il 2014 si parla di 41 milioni di euro per l’attuale territorio del comprensorio, di cui oltre 16 solo per il Comune di Agliana. Comune che dopo ogni calamità vede ulteriormente indebolita la rete degli argini ed aumentare la lista dei lavori da effettuare. In seguito agli eventi del 21 ottobre, la stima che riguarda i ripristini nel Comune è pari a 810mila euro, da sommare ai 235mila euro di interventi di somma urgenza già effettati.
Proprio sul tema degli interventi da realizzare, ha sottolineato Colangelo, «a livello nazionale sarebbe ora di mettere mano al patto di stabilità, allo scopo di liberare risorse per la messa in sicurezza di argini e territorio» Proprio sulla necessità di sbloccare il patto di stabilità in favore della tutela del territorio, spiega il sindaco Eleanna Ciampolini, «il Centrosinistra presenterà un documento nel prossimo consiglio comunale per lanciare un messaggio politico chiaro». Colangelo chiede anche l’attivazione di un sistema di formazione per far conoscere ai cittadini il piano di emergenza del Comune e le azioni da intraprendere nei momenti di necessità. Sistema che, sottolinea il sindaco «è già attivo da anni nelle scuole». (t.a.)
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