Sicurezza
Nonna Beppa a quota 104 anni. Il segreto? Pasta e birra
Pistoia: cammina, legge senza occhiali, ama le maglie coi lustrini e lavora all’uncinetto. Per Giuseppina Petretti, festeggiata a Popiglio, il tempo sembra essersi fermato
PITEGLIO. Fra l’affetto dei familiari e gli applausi di qualche compaesano, Giuseppina Petretti, la “nonna di Popiglio”, ha spento la sua 104ª candelina di compleanno. Giuseppina – “Beppa” come amano chiamarla abbreviando il suo nome di battesimo – è nata a Lucca il 28 novembre 1909 e nel Comune di Piteglio è seconda per età ad un’altra 104enne più anziana di qualche mese. Ma è soprattutto una donna dal brio eccezionale per la quale gli anni sono davvero niente più di un dato anagrafico.
Le abbiamo fatto visita nella casa all’ingresso del paese dove abita con la famiglia della figlia Liana. Nonna Beppa era in salotto, seduta in poltrona davanti al caminetto. Ci ha regalato un bellissimo sorriso e con gli occhi pieni di curiosità, si è alzata in piedi per salutarci un bacio. «Bimba, te hai freddo – ha detto, sentendo le mani gelate – mettiti qui vicino», nel tentativo di avvicinare una sedia al caminetto. È incredibile come nonna Peppa riesca subito a far sentire i visitatori ospiti graditi.
Ha iniziato la conversazione, aiutata dalla figlia Liana. Abbiamo ascoltato la storia di una vita difficile: Peppa perse la madre a soli 6 anni e dovette imparare ad arrangiarsi da sola fin da bambina. «Siamo originari del Piaggione – racconta la figlia – mia mamma ha lavorato per più di trent’anni nel cotonificio del paese, fino alla pensione. Da sola ha mantenuto una famiglia di 4 persone senza far mancare niente a me e mia sorella». Le figlie Giovanna e Liana coi rispettivi mariti, i nipoti ed i pronipoti le hanno preparato ieri una bella torta; sabato tutta la famiglia festeggerà di nuovo al ristorante. «Questa festa se l’è proprio meritata – prosegue la figlia – mia mamma è una donna eccezionale. Si alza in piedi e cammina da sola, legge ancora senza occhiali, guarda la tv insieme a me e fino a poco tempo fa era una cuoca e casalinga modello. Ha realizzato dei veri capolavori all’uncinetto. A battuta la chiamo Brontolona per il carattere talvolta severo. Tuttora non tollera il disordine in casa e mi ha dato un grande aiuto nel crescere i miei figli».
Beppa, insomma, è parte attiva della vita domestica e quando partecipa alle cene di famiglia e alle feste di paese tiene banco con la sua simpatia. In casa o fuori casa, è sempre perfetta: i colori dei suoi vestiti sono abbinati con gusto; le maglie coi lustrini una vera passione. Il segreto della sua giovinezza? Pasta a tavola e sin da giovane non ha mai bevuto molta acqua. Meglio il vino e ancora oggi non passa giorno che la Beppa non si disseti a tavola con un buon bicchiere di birra. Che questa sia la formula magica?
Elisa Valentini
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