Sicurezza
Prima di tutto la sicurezza del territorio
Legambiente Pistoia candida tre suoi esponenti alle elezioni per il nuovo consorzio di bonifica
PISTOIA. Legambiente di Pistoia presenta i suoi candidati alle elezioni di sabato 30 novembre per il nascente Consorzio di bonifica Medio Valdarno: Graziano Bonacchi e Paolo Tesi di Pistoia, e Daniele Manetti di Quarrata, che si candidano nella lista numero 2 “Insieme in difesa del territorio” espressione delle province di Pistoia e Prato.
Sembra però che l’associazione ambientalista ci stia un po’ stretta in questa lista, al fianco di realtà associative o di candidati con posizioni non sempre affini sulle questioni. «Otto anni fa presentammo una nostra lista – dichiara infatti il presidente del circolo pistoiese di Legambiente, Antonio Sessa – ma non avemmo un risultato significativo. Puntiamo ad avere una rappresentanza, il programma della lista ha una parte dedicata all’ambiente, anche se noi abbiamo proposte di dettaglio in merito. Lavoreremo assieme al resto della lista finché condivideremo gli obiettivi».
Critiche invece riguardo alla svolgimento della campagna elettorale, per Sessa sono stati poco esposti i programmi e pochi cittadini sono a conoscenza delle elezioni: «Così non si deve andare avanti» dice. Solo una decina di giorni fa, in effetti, sono state definite le liste.
Priorità per Legambiente è la messa in sicurezza del territorio locale, con interventi definitivi del tipo di quelli predisposti nell’area fiorentina dell’Arno, anziché avvalersi di interventi-tampone. «Il territorio pistoiese è a rischio idrogeologico – afferma Sessa – Basta pensare alle abitazioni costruite lungo l’Ombrone, ai problemi causati dalle intemperie, non più eventi sporadici ma che si verificano ogni anno. Il disastro avvenuto in Sardegna deve farci impegnare a consegnare alle giovani generazioni un mondo migliore».
Bonacchi ha sottolineato la vastità del territorio di competenza del nuovo consorzio, comprendente anche parte delle province di Pisa, Arezzo e Siena: chi sarà eletto dovrà conoscerlo tutto.
Paolo Tesi si è soffermato sul fatto che alcune famiglie pagano il servizio fognario mentre le loro acque chiare vengono scaricate nei fiumi. Ioltre, il taglio degli alberi lungo i fiumi, che ha provocato cedimenti degli argini come in viale Italia; la gestione della fauna acquatica e non solo dello scorrimento delle acque.
Ivano Bechini ha osservato che il costo di bonifica su chilometro quadrato del Consorzio Ombrone è il doppio di quello del Padule di Fucecchio.
Leonardo Soldati
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
