Il Tirreno

Pistoia

lettera del padre

Parenti e amici sempre vicini per aiutarci nel cammino

QUARRATA. «Non lasciate sole le famiglie degli ammalati». L’appello ai politici contro l’indifferenza scritto dal padre di Claudia, Giuseppe Campanaro, è stato letto ieri in chiesa, durante i...

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QUARRATA. «Non lasciate sole le famiglie degli ammalati». L’appello ai politici contro l’indifferenza scritto dal padre di Claudia, Giuseppe Campanaro, è stato letto ieri in chiesa, durante i funerali della figlia. «Le istituzioni hanno sempre bisogno di tanta rabbia per fare la loro parte, invece i parenti e gli amici sono sempre stati presenti per aiutarci nel nostro cammino e quindi li ringrazio tutti».

Una lettera che il Tirreno ha pubblicato ieri, all’indomani della morte della diciannovenne quarratina, quando Giuseppe è andato davanti alla sede Inps di Pistoia con il manifesto mortuario di Claudia. Una protesta simbolica e, soprattutto,una promessa mantenuta, perché in caso di morte della figlia aveva giurato che sarebbe andato là dove, al compimento dei 18 anni, hanno tolto l’accompagnamento alla ragazza.

Oltre al lutto che la famiglia Campanaro sta vivendo infatti, c’è un’altra vicenda che aggrava tutta questa storia: la battaglia contro l’Inps per ottenere quel poco che secondo i familiari di Claudia avrebbe dovuto essere un diritto sacrosanto. «La malattia e la morte – si legge nell’appello- prima o poi colpisce tutti noi poveri mortali, e non importa per quanto tempo dura: importa come la si vive. E ricordo che la Costituzione è fatta dagli uomini politici, che poi sembra dimentichino di essere uomini. Il mio grido è rivolto a loro: non lasciate sole le famiglie degli ammalati».(b.f.)

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