Il Tirreno

Pistoia

«Claudia, avrai un compleanno migliore»

«Claudia, avrai un compleanno migliore»

L’ultimo saluto della sorellina alla 19enne morta per una malattia rara. Sulla bara la foto dell’incontro con papa Francesco

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QUARRATA. «Cara sorellina, ora avrai un compleanno migliore, degno di te. Adesso so che sei e sarai per sempre felice». Commuove e incanta la voce di Sara, 12 anni, che dal pulpito della chiesa di Santa Maria Assunta saluta la sorella Claudia. Già se la immagina in mezzo ai nonni. «Li avrai fatti sicuramente sorridere» dice. Claudia Campanaro avrebbe compiuto 20 anni il prossimo 5 dicembre.

Domenica ha chiuso gli occhi davanti alla sua amata maglia dell’Inter, firmata dal capitano Javier Zanetti, da Cambiasso e da Milito. I nerazzurri gliel’avevano donata in attesa della sua visita al campo da calcio di Appiano Gentile, fissata per martedì. Ma Claudia non ce l’ha fatta. È morta lunedì pomeriggio al San Jacopo di Pistoia, uccisa dalle complicazioni respiratorie legate alla sindrome di Prader Willi, una malattia rara che la affliggeva fin dalla nascita. Le sue cornee sono state donate.

Claudia, ha pensato Sara, adesso potrà finalmente passare un compleanno felice, e non costretta a letto come è stato nell’ultimo periodo della sua vita, quando la malattia si è aggravata. «Cara sorellina, ti volevo dire “quanto sei stata forte!”» le ha detto durante i funerali di ieri. Sul sagrato della chiesa, ad accogliere le tantissime persone che hanno partecipato alla messa celebrata da don Fausto, c’era una foto di Claudia con «il suo grande sorriso che coinvolgeva tutti». Sulla bara papà Giuseppe e mamma Patrizia hanno voluto mettere la fotografia della figlia baciata da Papa Francesco durante il viaggio in San Pietro di un mese fa.

«Claudia non se la scorderà nessuno – ha detto Antonello Melani, dell’associazione Gianluca Melani di Agliana, dove la diciannovenne aveva trovato una seconda famiglia - Ci mancheranno le tue beghe, le tue grida di gioia ma anche di rabbia. Il tuo modo di chiedere le cose: ci frantumavi il cervello. Ci mancheranno le tue telefonate puntuali, precise. Ti abbiamo voluto bene, anche se il bene che vogliono questi ragazzi è un po’ diverso dal nostro. È più forte, più profondo. I diversamente abili siamo noi in questo caso. Vostra figlia - ha detto ai genitori di Claudia – è stata una creatura meravigliosa».

Tutti ieri hanno potuto vedere con i propri occhi, per l’ennesima volta, cosa significhi nei fatti la parole dignità. Nonostante il lutto e l’immenso dolore, mamma Patrizia si è voltata più volte a ringraziare tutti gli amici e i parenti che in questi anni sono stati accanto alla famiglia Campanaro, mentre papà Giuseppe ha stretto a sé le persone, una ad una. «Noi ringraziamo voi» ha risposto il padre di Claudia a Anna Goretti, presidente della Cooperativa l’Orizzone di Quarrata che aveva appena finito di dire grazie alla famiglia Campanaro. «Era una ragazza curiosa, che aveva 10mila perché, e per ognuno di questi voleva delle risposte chiare e vere» ha ricordato la Goretti. «Cara sorellina – ha detto Sara – tu non riempi i nostri cuori: tu sei i nostri cuori. Noi non ti vogliamo bene: noi ti amiamo». La famiglia ha deciso di donare le offerte raccolte durante i funerali alla Onlus Gianluca Melani. La salma di Claudia è stata cremata.

Beatrice Faragli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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