Non lasciate soli i familiari
La lettera-appello del padre della ragazza alle istituzioni
PISTOIA. «Non lasciate sole le famiglie degli ammalati date loro tutto l'aiuto di cui hanno bisogno per sostenere e aiutare chi soffre». È la lettera-appello alle istituzioni di Giuseppe Campanaro, padre di Claudia, dopo anni di sofferenza a fianco della figlia malata. «La famiglia – scrive Campanaro – deve riuscire, caricandosi il malato sulle sue spalle forti, a fargli superare tutte le difficoltà che la vita sociale gli comporta, senza timore perché il malato lo percepisce e si rischia il crollo psicologico e fisico dello stesso». Non lasciate sole le famiglie degli ammalati, dunque, «date loro tutto l'aiuto di cui hanno bisogno per sostenere e aiutare chi soffre. Perché la famiglia ha bisogno di sentirsi aiutata nel cammino di sofferenza, da parenti,amici e dalle istituzioni». Campanaro ha tante persone da ringraziare, parenti, amici, associazioni, meno le istituzioni: «Gazie zia Antonella, zio Luciano, zia Annamaria,zio Luigi, zio Angelo, zia Pina,zia Maria Pia, zio Gino, zio Gianni, zio Maurizio, Alessandro Maiorano, tutto il vicinato, i colleghi di lavoro e il titolare, l'associazione “tutti insieme si può” Gianluca Melani, la cooperativa L' Orizzonte e le Oss, la Asl 3, i medici e gli infermieri, la Misercordia di Quarrata, il 118, l'assistente sociale, Papa Francesco che con la sua carezza e il bacio ha benedetto la nostra Claudia rendendola un Angelo.
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