Gioco
Lotta alla criminalità Torna il premio Antonino Caponnetto
Il riconoscimento sarà assegnato al sindaco di Riace e all’imprenditore che ha rifiutato il pizzo alla ’ndrangheta
PISTOIA. La terza edizione del premio Nazionale “Antonino Caponnetto”non è importante solo perché porterà in città personalità di spicco nella lotta alla criminalità organizzata. È rilevante perché l’idea, che portò tre anni fa la Fondazione “Un raggio di luce Onlus” e il Centro “Don Milani” a proporre il premio alla Fondazione intitolata al padre del pool antimafia, copre un buco durato nove anni precisamente dal 2002 (anno della morte di Caponnetto) al 2011, quando la nostra città ha finalmente reso omaggio ad uno dei suoi cittadini adottivi più illustri. Un legame che, negli ultimi anni, grazie a varie iniziative arrivate più dalla società civile che dalle stanze dei bottoni (dal premio al giardino dei giusti di Vicofaro), è tornato a essere forte, come hanno spiegato gli organizzatori del premio che quest’anno sarà assegnato all’imprenditore anti-‘ndrangeta Gaetano Saffioti, al sindaco di Riace Domenico Lucano e alla Catturandi, la sezione distaccata della squadra mobile di Caserta a Casal di Principe.
«Il legame tra Caponnetto e Pistoia si è rinvigorito negli ultimi anni – dice Dario Meini, il nipote del magistrato, attivo nella Fondazione a lui intitolata – e questo fa piacere alla mia famiglia perché a questa città siamo tutti affezionati. Qui il nonno è arrivato a 10 anni, è andato a scuola, ha trovato l’amore per la nonna e ha iniziato a lavorare».
Dopo quelli alla giornalista di Telejato Letizia Maniaci e al prefetto di Reggio Emilia Antonella De Miro, il premio “Caponnetto” andrà ad altre figure poco note al grande pubblico, che però hanno dato segni concreti contro la criminalità ad iniziare da Gaetano Saffitoi, imprenditore che nel 2002 con le sue dichiarazioni e il rifiuto di pagare il pizzo, ha dato vita all’operazione di polizia Tallone d’Achille. O come il sindaco di Riace, che nel 2010 ha vinto il premio come miglior sindaco del mondo: Domenico Lucano ha portato avanti politiche di accoglienza e cittadinanza attiva con i tantissimi migranti, offrendo sussidi e alloggi ma venendo ripagato dall’impegno dei profughi per la ripresa economica e sociale del comune.
Elisa Pacini
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