La protesta
Coltello alla gola del padre Condannato per direttissima a 6 mesi
Il processo al 48enne allontanato da casa grazie alla nuova legge sul femminicidio
PISTOIA. Processato per direttissima, ha patteggiato 6 mesi di reclusione il 48enne pregiudicato sottoposto alla misura dell’allontanamento da casa dopo che, l’8 novembre scorso, al culmine anni di percosse, minacce e violenze psicologiche di ogni tipo nei confronti degli anziani genitori, spesso per ottenere da loro del denaro, aveva minacciato con un coltello da cucina il padre e la madre.
Difeso dall’avvocato Daniele Vecchi, Giancarlo Turchi ha ottenuto la sospensione condizionale della pena. Sorpreso in flagrante dai poliziotti della Squadra volante, la misura dell’allontanamento dalla residenza che ha in comune con gli anziani genitori è scattata grazie alla prima applicazione nella nostra provincia della nuova legge che tutela le vittime di maltrattamenti in famiglia e violenza domestica. L'uomo non può fare ritorno nella sua abitazione, pena l'arresto immediato.
Le nuove misure sono state introdotte con la cosiddetta legge sul femminicidio. Adesso non è più necessaria la denuncia della vittima, spesso troppo intimorita per sporgerla, per farle scattare (nel caso in questione, in anni di soprusi, solo nel 1999 la madre aveva sporto denuncia contro il figlio).
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