Il Tirreno

Pistoia

Claudia si è addormentata per sempre

di Beatrice Faragli
Claudia si è addormentata per sempre

La diciannovenne affetta da una rara malattia è morta tenendo fra le braccia la maglia regalatale dall’amata Inter

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QUARRATA. La maglia dell’Inter autografata dal capitano Javier Zanetti era una delle cosa più preziose per Claudia. Gliel’avevano donata i giocatori nerazzurri qualche giorno fa, e per non rovinarla suo padre, Giuseppe Campanaro, l’aveva persino fatta incorniciare. «Mia figlia – racconta con la voglia di far sapere a tutti quanto speciale fosse la sua bambina– ha chiuso per sempre gli occhi guardando quella maglia. “Com’è bella” ha detto, e poi si è addormentata». Ieri la ragazza avrebbe dovuto incontrare la sua squadra del cuore alla Pinetina di Appiano Gentile ma purtroppo papà Giuseppe e mamma Patrizia non hanno fatto in tempo ad esaudire quest’ultimo desiderio della figlia. Claudia è morta alle 4 di lunedì pomeriggio nel reparto di Terapia intensiva del San Jacopo di Pistoia per una complicazione respiratoria legata alla sindrome di Prader Willi, una malattia rara che la affliggeva fin dalla nascita. Per un sogno da realizzare però, ce n’è un altro, enorme, realizzato. Quello di incontrare Papa Francesco. La diciannovenne quarratina, che il 5 dicembre prossimo avrebbe compiuto 20 anni, a fine ottobre aveva ricevuto la carezza e la benedizione di Sua Santità. «Era molto contenta per quel viaggio – ricorda papà Giuseppe – così come era tanto felice anche per quella maglia dell’Inter firmata da Zanetti, Milito e Cambiasso. Sabato ero andato a farmi fare la cornice e poi l’avevo appesa nello studio. Quando Claudia si è accorta che non era in camera sua mi ha detto subito di rimetterla al suo posto, così gliel’ho portata».

Per la ragazza è stata una gioia immensa rivedere quei colori e quelle firme. Allora è spuntato un sorriso, spontaneo, impossibile da trattenere, come quelle poche parole che ha pronunciato: “Com’è bella” ha detto. Poi si è addormentata. È entrata in coma e non si è più risvegliata. Nell’ultimo anno e mezzo le sue condizioni di salute si erano aggravate. La sua malattia era causa di disturbi ormonali e di una grave obesità che, spiega il padre, «dai 18 anni in poi l’ha costretta a stare quasi sempre su una sedia perché camminava a fatica e ad aveva bisogno costantemente dell’ossigeno, visti i problemi nella respirazione. Proprio quando la sua situazione è peggiorata però, l’Inps di Pistoia le ha tolto l’accompagnamento». Intenzionato a riconquistare quella dignità che altri avevano negato alla figlia, impedendole di avere accesso ad alcuni diritti essenziali, il papà di Claudia ha messo in moto una straordinaria macchina dei desideri, anche se a lei, in verità, sarebbe bastata una caramella tic tac per sorridere. È stato proprio Giuseppe Campanaro a contattare Alessandro Maiorano, il pratese che ha portato Claudio fin davanti al Papa. Un cammino di fede verso piazza San Pietro, ma anche un viaggio di denuncia contro l’indifferenza che questa famiglia di Quarrata dice di aver continuamente ricevuto dalle istituzioni nell’ultimo anno e mezzo, quando c’era più bisogno del sostegno di chi dovrebbe proteggere le persone in difficoltà. Dopo la visita ai neroazzurri fissata per ieri, papà Giuseppe, mamma Patrizia, la sorellina Sara di 12 anni, e Maiorano avevano già in mente qualcosa per Natale. Volevano riempire la stanza di Claudia di giocattoli, per realizzare un altro suo sogno. I funerali saranno celebrati oggi a Quarrata, alle 15, nella chiesta di Santa Maria Assunta. «Sulla bara – dice il padre – metterò la foto con Papa Francesco. E poi ho scelta anche un’altra fotografia per ricordarla, quella di quando aveva 13 anni ed era felice, al mare». Pur nel grande dolore i genitori di Claudia hanno voluto fare un ultimo gesto di solidarietà, consentendo l’espianto delle cornee.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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