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san marcello

Tante scarpe rosse per dire basta

Installazione artistica dei ragazzi delle medie contro il femminicidio

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SAN MARCELLO. Cinque sagome rosse, presenze immobili e silenziose, come la donna incapace di raccontare dopo aver subito violenza. In basso, una distesa si scarpe rosse: simbolo che ieri, 25 novembre, ha invaso tante piazze italiane in occasione della giornata contro la violenza sulle donne. Sagome e scarpe, avvolte in tulle e coccarde; schizzi di tempera rossa sul telo retrostante, come sangue e dolore. Sui corpi i nomi delle tante donne, oltre duemila, uccise in Italia dal 2000 al 2013.

Questa l’installazione artistica esposta nell’atrio delle scuola media Fucini di San Marcello e con cui gli studenti della classe 3ªB - seguiti dall’insegnate di arte Manuela Tonarelli, che ha disegnato il bozzetto, e coadiuvati dal professor Angelo Boffa - hanno rappresentato la brutale realtà del femminicidio.

Scarpe e sagome tinte di rosso anche sulla scalinata che conduce al palazzo civico, posizionate dall’amministrazione comunale che, assieme alla dirigente scolastica Maria Lucia Querques, ha coinvolto i circa 250 studenti delle classi medie e del biennio superiore in un incontro di riflessione. Il sindaco Silvia Cormio, l’assessore Alice Sobrero e la consigliera alle pari opportunità Sabrina Innocenti hanno ricordato la diffusione di un fenomeno che per lo più si consuma (e rimane per paura di denunciare) fra le pareti domestiche. Sulla montagna non si sono registrati casi di femminicido, ha ricordato il capitano dei Carabinieri di San Marcello, Silvio Saponaro, ma c’è stata qualche segnalazione per stalking o minacce da parte di mariti violenti. (e.v.)

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