Il dolore
Ottocentomila euro per l’Ombroncello
A Bottegone l’intervento economico più consistente contro i danni da alluvione. In Regione la richiesta di finanziamento
PISTOIA. Dopo i 300mila euro spesi per le somme urgenze, il Comune ha inviato in Regione la richiesta di finanziamento per i numerosi interventi di ripristino necessari in seguito all’evento alluvionale del 21 ottobre, quando le esondazioni dei torrenti Bure e Brana hanno seminato paura e rabbia dalla collina alla Piana pistoiese.
«Servono - spiega Angelo Biagini, responsabile della Protezione civile comunale - 4 milioni e 200mila euro, soprattutto per le frane in collina: Valdibrana, Uzzo , Baggio, Iano, Santomoro, Pracchia, Orsigna». E c’è un progetto definitivo, già pronto, in attesa solo dei finanziamenti, per risolvere il problema degli allagamenti causati dalla tracimazione del fosso Ombroncello a Bottegone. Le vie al confine tra Bottegone e Barba finiscono regolarmente sotto da anni. Innumerevoli i danni e le richieste di risarcimenti per abitazioni, garage, scantinati, terreni allagati tra via Bottaia, via Caboto, via Fiorentina.
Richiesta di finanziamenti regionali. «La Regione - ricorda Biagini - potrebbe finanziare tutto, in parte o in piccola parte gli interventi necessari. Si parla di 4.299.940 euro, per 213 interventi di ripristino. Attendiamo la risposta sulla quota che sarà destinata a Pistoia non prima di gennaio. Dovremo preparare un elenco di priorità. L’importo economicamente più impegnativo è quello di Bottegone, ma sono da risolvere con urgenza anche i dissesti franosi delle frazioni pedecollinari. Valdibrana è stata fortemente colpita, sia da frane che da allagamenti. Così Iano, Baggio, Santomoro. La strada di collegamento tra Valdibrana e la via Bolognese è stata interessata da numerose frane».
Duecento le richieste di risarcimenti pervenute da privati al Comune di Pistoia, mai così tante. «La procedura è aperta ancora per un po’ - informa Biagini - non è un bando con una scadenza, certo riteniamo che chi ha subìto danni a questo punto abbia anche attivato la procedura per avere un rimborso economico».
Fosso Ombroncello. È l’intervento dal costo più alto tra quelli inseriti nella lista inviata in Regione: 818.500 euro. Di difficile attuazione quindi? «Non proprio - risponde Biagini - è uno di quei lavori che può essere portato avanti a stralci. Penso a quote singole di 300mila euro».
Il fosso Ombroncello, spiega, «scorre a lato della via Fiorentina. Le fuoriuscite degli ultimi anni hanno provocato danni sia sul territorio pistoiese che su quello quarratino (da Bottegone entra poi nella frazione di Barba, ndr). Come Comune di Pistoia abbiamo deliberato un progetto, già definitivo, per la parte di nostra competenza. Trattandosi di un corso d’acqua classificato la competenza spetterebbe a Provincia e Consorzio Ombrone, ma essendo stato intubato dal Comune i due enti hanno chiesto una nostra assunzione d’impegno, ed è giusto così. Il problema dell’Ombroncello è che la sua portata è sotto le case, e non ce la fa a smaltirla. Dobbiamo costruire un canale per deviarne la portata, cosicché quando è in piena si diriga verso via Bottaia, e da qui nei fossi campestri e poi verso valle. Defluirebbe meglio e terrebbe bassa la quota, non causando più gli allagamenti di case, garage e scantinati che hanno colpito tutti i residenti di quel tratto di via Fiorentina, di via Caboto e via Bottaia negli ultimi anni».
La zona è classificata dal Piano di assetto idrogeologico ad alta pericolosità idraulica, e dopo gli eventi eccezionali che si ripetono con sempre maggiore frequenza, sembre non più rinviabile un intervento per limitare il rischio allagamenti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
