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Nei verbali del Cln la presenza di Borghese a Monsummano
Tutti i verbali del Comitato di Liberazione Nazionale di Pistoia, dal settembre 1944 al maggio 1946: è l’ultima pubblicazione, in ordine di tempo, realizzata dal centro studi “Giuseppe
PISTOIA. Tutti i verbali del Comitato di Liberazione Nazionale di Pistoia, dal settembre 1944 al maggio 1946: è l’ultima pubblicazione, in ordine di tempo, realizzata dal centro studi “Giuseppe Donati”, grazie alle trascrizioni dei documenti da parte del professor Renato Risaliti, storico pistoiese ed uno dei primi ricercatori della Resistenza locale. Lo studioso, già docente universitario a Firenze, spiega che tali trascrizioni sono avvenute 45 anni fa, mai pubblicate fino ad oggi per la mancanza di fondi, pur trattandosi di un «documento unico e fondamentale –dice- per ricostruire la Resistenza con le sue infinite contraddizioni (…) È chiaro che con questa pubblicazione molte ricostruzioni “storiche” dovranno essere riviste».
Risaliti sostiene infatti che la storia deve basarsi sui documenti coevi agli avvenimenti e non sulla memorialistica riferita alle relazioni delle formazioni partigiane ed agli studi apparsi su pubblicazioni periodiche.
I verbali riguardano il periodo dalla liberazione di Pistoia agli inizi della ricostruzione, in quanto, lo ricorda lo storico pistoiese, come dichiarò a suo tempo l’on. Gerardo Bianchi deputato pistoiese, non esistono verbali del Cln clandestino. Pistoia presenta una sua atipicità nella composizione del Cln, rispetto a quello nazionale: non è presente la cosiddetta componente della democrazia del lavoro, mentre vi sono i comunisti libertari (di origine anarchica), l’organismo dimostra inoltre una spiccata caratteristica di sinistra. Nell’introduzione all’opera, Risaliti osserva che dai verbali risulta chiaramente che anche a Pistoia, nelle forze ciellenistiche «ci furono numerosi contrasti che andarono approfondendosi dopo la fine della guerra» , altrettanto chiaramente si riscontra nella provincia, al termine del conflitto, «il ripescaggio di tanto personale del passato regime e persino della Repubblica Sociale a partire dal giudice Buffoni nominato commissario alla Epurazione e i silenzi delle autorità locali come quello su Valerio Borghese a Monsummano. Sono le prima avvisaglie del neo trasformismo (…). Credo che dopo la pubblicazione di Daghini e dei verbali del Cln sia più che matura la necessità di un approfondimento complessivo della Resistenza». Frutto comunque della collaborazione fra persone di idee differenti, «sia la pubblicazione di questi atti ribollenti di amor di patria -scrive nella presentazione del volume Giancarlo Niccolai, presidente del Donati- un incitamento per i giovani a battersi per un futuro migliore nella libertà, la democrazia e la pace fra tutti i popoli del mondo».
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