Il Tirreno

Pistoia

I renziani contro l’area ex Pallavicini

di Leonardo Soldati;

Per Adesso Pistoia la scelta della zona per il conferimento rifiuti è sbagliata e serve solo alle esigenze di Publiambiente

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PISTOIA. Il centro di raccolta rifiuti nell’area ex Pallavicini di Pistoia è tema di acceso dibattito in città, interviene sulla questione il gruppo politico renziano Adesso Pistoia (A!P) del Pd locale, con Roberto Bartoli tra i suoi principali referenti. I renziani pistoiesi sono contrari a strutture di tale genere in aree residenziali come la ex Pallavicini, si addicono invece quelle industriali, dismesse o da recuperare. Il nuovo servizio aumenterebbe poi l’impatto sul territorio in termini atmosferici, acustici e visivi, in una zona già critica nella viabilità.

La palazzina direzionale, di cui è prevista la costruzione, non deve essere realizzata in quanto giudicata contraria al programma del sindaco Samuele Bertinelli, dove si parla di interventi di rigenerazione urbana per il recupero del patrimonio edilizio esistente, senza consumo di nuovo suolo. «Se qualcosa deve essere realizzato non riguarda il direzionale, ma il gestionale» -si legge nel documento di A!P- riguarda il gestionale», individuando l’area dei cantieri comunali per la palazzina, il parcheggio per il ricovero mezzi e l’eventuale isola self, con una variante al regolamento urbanistico per quest’ultima, riqualificando gli edifici necessari, mentre il centro raccolta è già realizzato nell’area Dano, che dispone di questa destinazione urbanistica, riqualificando l’impianto ed adeguandolo alla normativa. «Se si considera che c’è emergenza –dicono i renziani- si tratta quindi delle soluzioni addirittura migliori».

Si critica il relativo percorso di partecipazione intrapreso dal Comune finora «sembra più una ratifica di una decisione già presa –osservano- che la creazione di un dibattito per trovare le soluzioni migliori», in quanto si sostiene che sulla raccolta differenziata non c’è mai stato un autentico dibattito, nel Pd, nei circoli, nel Gruppo consiliare o con la cittadinanza, e non è mai stato proposto un documento tecnico di comparazione tra aree realisticamente opzionabili, così la discussione sulla collocazione del centro raccolta avviene «dopo che era già stata decisa l’ipotesi ex Pallavicini e il modello proposto da Publiambiente». Critiche da parte di A!P al sistema di raccolta del Comune: non prevede aree di smistamento nelle quali confluire i rifiuti raccolti con il “porta a porta”, per poi trasportarli con mezzi più grandi agli impianti di recupero.

Un sistema ritenuto dai renziani inefficiente (alti costi) e rischioso, poiché non è chiaro quali percentuali di differenziata consenta, potendo provocare una migrazione dei rifiuti, si adatta male alle categorie deboli, come gli anziani, penalizzandoli nella tariffazione, economicamente è conveniente per Publiambiente ma non per i cittadini, la consegna in modalità self alle isole ecologiche non consente un adeguato controllo sui conferimenti, alto inoltre il suo impatto su Pistoia, con molti mezzi che percorrono almeno 100 km fino agli impianti empolesi. Adesso Pistoia propone vero “porta a porta” con una stazione di smistamento al Dano, di cui il Comune deve pretendere da Publiambiente la bonifica contemporaneamente all’avvio dello smistamento.

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