Attenzione
«Giovannelli non ha più diritto alla pensione sociale»
MARCELLO. Ivano Giovannelli, 62 anni residente insieme alla moglie a San Marcello, avevano denunciato il taglio dell’unica fonte di reddito, a loro dire, sulla quale potevano contare: l’assegno della...
MARCELLO. Ivano Giovannelli, 62 anni residente insieme alla moglie a San Marcello, avevano denunciato il taglio dell’unica fonte di reddito, a loro dire, sulla quale potevano contare: l’assegno della pensione sociale di 400 euro mensili versati alla moglie. Con una lettera, l’Inps aveva annunciato l’azzeramento del contributo, in quanto, rispetto alla dichiarazione dell’anno precedente, non sussistevano più le condizioni per il rilascio del contributo. Prontamente è arrivata la risposta dell’Inps. «La moglie del signor Giovannelli – dicono all’Inps – ha richiesto l'assegno sociale al compimento dei 65 anni (gennaio 2010). La prestazione è stata liquidata, in quanto nella domanda non erano stati dichiarati altri redditi». «È opportuno ricordare – spiegano all’istituto di previdenza sociale – che le dichiarazioni rilasciate in sede di compilazione della domanda da parte dei cittadini hanno valore di autocertificazioni, che presuppongono sempre la verifica a posteriori sulla loro congruità, data la natura assistenziale di talune prestazioni- quali l'assegno sociale - per la cui concessione, la normativa vigente prevede dei limiti reddituali che variano ogni anno. È per questo motivo che, annualmente, l'Istituto invia a tutti i titolari di prestazioni connesse al reddito, la richiesta di autocertificazione dei redditi conseguiti l'anno precedente, per verificare che questi pensionati abbiano ancora il diritto alla prestazione assistenziale».
Nel caso in esame, prosegue l’Insp, la donna nel 2012 ha dichiarato per l'anno 2011 i redditi da lavoro dipendente derivanti dall'attività di collaboratrice familiare e che non erano stati indicati nella domanda presentata nel 2010. «Trattandosi di un reddito superiore a quello previsto per accedere all'assegno sociale, ciò ha comportato l'azzeramento della prestazione con la necessità di recuperare le somme indebitamente percepite da gennaio 2011 e di verificare anche i redditi precedentemente autocertificati per il 2010». «L'Istituto ha correttamente operato sulla base delle disposizioni in materia – conclude la replica – Invitiamo i coniugi Giovannelli a rivolgersi ai nostri competenti uffici di Pistoia per ricevere eventuali ulteriori chiarimenti e informazioni circa la posizione della signora».
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