Trasporti
«Ore decisive per AnsaldoBreda»
Il sindaco Bertinelli ha preso contatti con il premier: «Chiediamo che sia Letta il nostro interlocutore»
PISTOIA. Ore decisive. Lo ripete più volte il sindaco Samuele Bertinelli alla tavola rotonda sul futuro e le prospettive di AnsaldoBreda ospitato dalla Cna e promosso dall’Idv, presente nella sede di via Fermi con la segretaria provinciale Daniela Sgambellone, il segretario nazionale Ignazio Messina e il responsabile nazionale Lavoro e welfare Maurizio Zipponi.
«Sono ore decisive per AnsaldoBreda», afferma Bertinelli. Solo due giorni fa il segretario nazionale la Fim Cisl ha reso noti i numeri - ancora ufficiosi - che sarebbero stati “partoriti” dal consiglio di amministrazione di Finmeccanica: 61 esuberi a Pistoia, 69 a Napoli, cassa integrazione a Palermo da inizio 2014, l’intero comparto carpenteria a Reggio Calabria.
E il nome, “In move”, dato alla new co. entro cui confluirebbe AnsaldoBreda (depurata dalle perdite, portate nella bad company). Un’operazione che avrebbe come conseguenza i sopracitati esuberi nell’immediato, e secondo sindacati e Zipponi la chiusura dello stabilimento «entro tre anni».
«Dal punto di vista societario - afferma Bertinelli - new co. e bad company sono state fatte. Mancano i conferimenti, ma le generiche rassicurazioni che Pistoia e Napoli non sarebbero nella bad company non ci bastano. Non è nostro interesse farne una questione solo pistoiese, interessa la capacità competitiva di AnsaldoBreda. Il consiglio comunale - ricorda Bertinelli - ha votato all’unanimità un ordine del giorno che impegna il Comune ad attivare un’interlocuzione diretta col presidente del consiglio. Letta conosce bene il territorio, è venuto qui durante la campagna elettorale, e nella giornata trascorsa insieme nelle aziende locali, AnsaldoBreda è stata la prima tappa. In queste ore sono in corso contatti con i consiglieri economici del premier, ci auguriamo possa essere definito un incontro già per la prossima settimana. Siamo d’accordo per un’alleanza internazionale, non per la vendita. Vendere adesso significherebbe svendere, e destinare l’azienda alla chiusura nell’arco di pochi anni».
Anche Zipponi insiste sulla necessità del confronto diretto con Enrico Letta, l’unico «in grado di fermare la follia di Pansa».
Sono parole pesanti quelle dell’esponente Idv e di Bertinelli nei confronti dell’attuale amministratore delegato di Finmeccanica. Accusato da Zipponi di aver proseguito il piano dell’inquisito Giuseppe Orsi. «Chiudere il settore civile ferroviario quando il mercato chiede mobilità sostenibile a tutto spiano indica solo l’inadeguatezza del management di Finmeccanica».
Bertinelli aggiunge: «Nella sua visita il ministro Zanonato ha assicurato una maggioranza pubblica nazionale nella futura alleanza per Breda. Il sottosegretario De Vincenti, due giorni dopo, l’opposto. Pochi giorni fa Letta ha parlato di un Polo ferroviario nazionale. C’è una certa differenza... Sono ore decisive perché vogliamo capire quali sono le missioni produttive future. L’interlocutore è fondamentale».
Ragione per cui si chiede che d’ora in avanti sia proprio il premier del governo.
Tiziana Gori
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