Il Tirreno

Pistoia

Letta: si privatizza, ma non Finmeccanica

Letta: si privatizza, ma non Finmeccanica

ROMA. Nella scheda di dismissioni figurano Eni, Stm ed Enav (partecipate dirette), Sace, Fincantieri, Cassa depositi e prestiti reti, Tag (tutte Cassa depositi e prestiti), e Grandi stazioni/Cento...

1 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Nella scheda di dismissioni figurano Eni, Stm ed Enav (partecipate dirette), Sace, Fincantieri, Cassa depositi e prestiti reti, Tag (tutte Cassa depositi e prestiti), e Grandi stazioni/Cento stazioni (Ferrovie dello Stato) tra le partecipate indirette. Non c’è Finmeccanica nel pacchetto di privatizzazioni annunciato ieri pomeriggio dal premier Enrico Letta e dal ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni. «È un’operazione - ha detto il premier - che nei nostri calcoli dovrebbe far rientrare tra i 10 e i 12 miliardi di euro, di cui metà a riduzione immediata del debito nel 2014 e metà che andrà a ricapitalizzazione della Cassa depositi e prestiti».

La dismissione sarà nell’ordine del 60% per Grandi stazioni e Sace, e del 40% per Enav e Fincantieri e le reti in possesso della Cdp, mentre per Eni è del 3%. «Il primo pacchetto di privatizzazioni - ha specificato Letta - è molto importante, perché riportando sotto controllo il debito nel 2014, come chiesto dalla Commissione europea, sarà possibile richiedere la clausola di flessibilità sugli investimenti, come annunciato dal ministro Rehn».

Sono state cedute quote «non di controllo di società pubbliche, tranne nel caso di Sace che oggi è in mano alla Cdp, e dato che tutte le sue consorelle hanno una presenza privata maggiore di quella pubblica avverrà la stessa cosa per Sace».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa