Il Tirreno

Pistoia

«Aspettavamo questo momento da 4 anni»

«Aspettavamo questo momento da 4 anni»

Le lacrime di mamma Caterina dopo l’udienza: ora mi diranno chi ha fatto male al mio bambino

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PISTOIA. Appena uscita dall’aula dove il gip ha appena deciso di riaprire l’inchiesta per la morte del suo Mattia, mamma Caterina si siede, con il viso tra le mani, e piange. Sono lacrime di gioia e commozione. Il marito Riccardo l’abbraccia stretto.

«Questo momento lo aspettavamo da quattro anni – comincia Caterina, dopo essersi asciugata gli occhi – ora finalmente qualcuno comincerà a dormire sonni meno tranquilli. E chi è colpevole della morte di Mattia, questo se lo merita tutto. Ora ci diranno chi è stato a far male ad un bambino. Tutto questo è successo grazie al nostro avvocato. Ora aspettiamo. Questa decisione ci era dovuta, ed è già tanto».

Fuori dell’aula dove si è svolta l’udienza (rapida, neanche un quarto d’ora), al secondo piano del tribunale, si era radunata una piccola folla, parenti della coppia ed amici, che avevano accolto l’appello di Caterina Innocenti a testimoniare, con la presenza, l’appoggio alla battaglia dei genitori per la verità sulla morte di Mattia.

«Io sono qui perché lavoravo con Caterina alla Spes, l’azienda delle case popolari e so bene cosa hanno dovuto sopportare questi genitori». Aggiunge Barbara Cappelli: «Da mamma mi sono sentita di venire qui, perché certe cose non devono esistere». Tra i tanti volti spunta quello di Francesco Manduca, una vita distrutta dal duplice omicidio che gli ha portato via i genitori nel 1987. «Posso capire la tragedia che il babbo e la mamma di Mattia stanno vivendo. Non sopporto l’ingiustizia. A me e a mia sorella hanno ucciso i genitori, le nostre vite sono state sconvolte, ma dopo venticinque anni ho avuto un risarcimento irrisorio».

E mentre si attendono le decisioni del gip, ad udienza avviata e porta chiusa, c’è chi riucorda con commozione i mesi felici di Riccardo e Caterina, quando Mattia era nato da poco. «Non ho mai visto – dice una signora – una mamma più radiosa e felice, con il suo piccolo». Un motivo c’era, che Caterina e Riccardo si portano da sempre nel cuore ma che ieri hanno accettato di rendere pubblico: Mattia era nato con la fecondazione artificiale, dopo tanti tentativi infruttuosi. E qui ndi, se possibile, era ancora più desiderato ed amato. Ed ancora più straziante è stato vederselo strappare ad appena nove mesi.

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di Redazione Pisa