Sicurezza
Raddoppiate le famiglie povere
Sono 70 i nuclei aiutati dal Comune di San Marcello con pacchi dono: ma non bastano mai
SAN MARCELLO. Una rete di solidarietà grande una montagna per dare aiuto a chi il cibo non l’ha. È l’obiettivo prefissato dall’assessore alle Politiche sociali di San Marcello, Alice Sobrero, per i prossimi mesi, alla luce della crescita di disoccupazione e povertà a livello locale. Secondo i dati i dei servizi sociali di Marcello, nel 2013 sono una settantina le famiglie residenti sulla montagna pistoiese - circa 120 persone di cui l’80% di nazionalità italiana - che si rivolgono al servizio assistenza di sostegno agli alimenti (il cosiddetto “banco alimentare”) poiché impossibilitate a far fronte, col proprio reddito, alle esigenze alimentari dei loro componenti.
«I dati sulle famiglie che chiedono aiuto ai servizi sociali sono raddoppiati rispetto all 2012 – spiega l’assessore Sobrero – per non parlare della grossa fetta di povertà sommersa, cioè le tante persone che pur vivendo in condizioni di grande difficoltà, si peritano a rivolgersi al servizio sociale».
Il banco alimentare in montagna è attualmente gestito dalla Croce Rossa di San Marcello che con propri fondi acquista le derrate che vengono poi distribuite dai volontari in pacchi contenenti generi di prima necessità (come pasta, farina, olio, sale …) con cadenza quindicinale. A questi si aggiungono gli aiuti forniti da Unicoop montagna pistoiese: prodotti per lo più vicini alla scadenza e prodotti freschi che, seppur ancora commestibili, non sono più visivamente appetibili e dunque idonei ad essere esposti sul banco. Questa impostazione fu conferita dal Comune circa un anno fa quando Caritas comunicò di non poter più proseguire nella gestione del banco alimentare anche a causa dell’abolizione degli aiuti Agea forniti dalla comunità europea. La crescente emergenza sociale, tuttavia, richiede la predisposizione di nuove iniziative, argomento su cui l’assessore Sobrero si è confrontata con le associazioni di volontariato del territorio – Misericordia, Pubblica Assistenza, Auser, Croce Verde – nel corso di un incontro tenuto una decina di giorni fa .
«Siamo consapevoli di quanto, in questa fase critica, la solidarietà sia fondamentale – riprende Sobrero - a partire dagli aiuti alimentari che, nonostante lo sforzo profuso da Croce Rossa e Coop, dovranno essere potenziati elevando la periodicità della distribuzione da quindicinale a settimanale. L’idea è di coinvolgere il maggior numero di associazioni che saranno lasciate autonome di determinare tempi e modalità di iniziative dedicate alla raccolta di alimenti o a sensibilizzare la popolazione a donare. C’è anche l’aspetto della redistribuzione di alimenti vicini alla scadenza, operazione utile anche ad evitare gli sprechi già praticata dalle Coop di Maresca e San Marcello e per la quale sarebbe auspicabile il coinvolgimento a rotazione degli altri esercizi commerciali della montagna. Si è parlato infine di iniziative occasionali come la raccolta di alimenti acquistati dai clienti direttamente nei punti vendita. In vista del Natale, sarà attivato con l’istituto comprensivo e le associazioni di volontariato, un progetto di raccolta di alimenti che per dieci giorni coinvolgerà gli studenti delle scuole montane e loro famiglie».
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