Sicurezza
Marito e moglie privati dell’unica pensione
MARCELLO. Marito e moglie e … reddito mensile pari a zero. Fra incredulità e rassegnazione, Ivano Giovannelli, 62 anni residente in affitto in un alloggio popolare a San Marcello, ci illustra la...
MARCELLO. Marito e moglie e … reddito mensile pari a zero. Fra incredulità e rassegnazione, Ivano Giovannelli, 62 anni residente in affitto in un alloggio popolare a San Marcello, ci illustra la situazione familiare di estrema difficoltà che si trova ad affrontare assieme alla sua consorte. Proprio ieri, infatti, è pervenuta a casa Giovannelli una lettera inviata dall’Inps in cui si comunica che dal prossimo mese l’assegno sociale percepito dalla moglie - e che finora costituiva l’unica entrata economica per il nucleo familiare - risulta ingiustificato e dunque non sarà più erogato. «La informiamo – si legge nella lettera – che abbiamo provveduto a rideterminare l’importo della sua pensione sulla base dei redditi comunicati per l’anno 2011 e che l’importo mensile lordo della sua pensione è di euro 0 a decorrere dal 1 dicembre 2013». Le pagine successive contengono il dettaglio delle pensioni percepite fino ad oggi. “… risulta – si legge ancora – che è stato pagato un importo non dovuto pari a euro 10.447” , somma di cui si chiede restituzione tramite versamento su conto corrente postale. «Sono sconcertato – spiega Giovannelli – ma ritengo doveroso far conoscere la mia situazione all’opinione pubblica. La mia famiglia, che già tirava avanti con difficoltà contando su 420 euro di pensione, è adesso senza reddito. Alla notizia, mia moglie si è persino sentita male». Giovannelli è senza lavoro da qualche anno. Proprio nell’intento di creare nuove opportunità per sé ed altri nella sua condizione, ha fondato un comitato che per adesso non ha ottenuto grandi risultati. Sua moglie, classe 1945, ha svolto attività di collaboratrice domestica dal giugno 2009 al marzo 2012 percependo 613 euro mensili. Visto il basso reddito e l’età già pensionabile, i coniugi riuscirono ad ottenere dal gennaio 2010 l’assegno integrativo di 420 euro, adesso azzerato. «L’Inps di fatto comunica una revoca – spiega Giovannelli –i redditi 2011 presi a riferimento, però, sono i medesimi del 2010. Cercheremo le motivazioni, a nostro avviso del tutto infondate e, se così, chiederemo un risarcimento danni materiali e morali. Quanto alla restituzione, si cita la possibilità di opporre un’azione legale entro 90 giorni, ma mi domando con quali mezzi nella nostra condizione. Informerò i servizi sociali, la Spes ed il Procuratore. Intanto mi chiedo come pagheremo le bollette e le altre spese, mentre in Italia si ragiona di vitalizi erogati per centinaia di migliaia di euro l’anno per diritto acquisito». (e.v.)
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