Il dolore
C’è troppo calcare nella nostra acqua
QUARRATA. Legambiente chiede a Publiacqua più collaborazione e risposte esaustive sugli inquinanti e sulla durezza dell’acqua dopo il consiglio comunale aperto di giovedì sorso, a cui hanno preso...
QUARRATA. Legambiente chiede a Publiacqua più collaborazione e risposte esaustive sugli inquinanti e sulla durezza dell’acqua dopo il consiglio comunale aperto di giovedì sorso, a cui hanno preso parte i vertici della società che gestisce il servizio.
«Delle cose importanti, che riguardano la salute delle persone – commenta con amara ironia Daniele Manetti, del gruppo ambientalista – è bene parlarne poco, portando l’attenzione su altri argomenti … Ma noi continueremo a farci sentire».
«Grave – sottolinea– che a causa di un guasto all’impianto audio i cittadini non abbiano potuto seguire il consiglio in diretta streaming: abbiamo già chiesto in Comune le registrazioni affinché tutta questa discussione non vada persa». Legambiente ripropone le richieste che, a detta di Manetti, sarebbero state ignorate da Publiacqua il 14 novembre scorso. Il gruppo vuole fare chiarezza sulla durezza «elevatissima» dell’acqua usata a Olmi, Vignole, Casini e Caserana.
«E’ stato portato sui tavoli del consiglio un recipiente con dentro il “calcare” tolto da un boiler per l’acqua calda dopo pochi mesi di esercizio, per dimostrare – spiega Manetti - quanto possa essere dannoso per le tasche di un cittadino, anche a livello di consumi elettrici, avere l’acqua dura». Legambiente chiede collaborazione a Publiacqua per arrivare ad una soluzione del problema. Finora la società però, avrebbe fatto orecchie da mercante. Manetti vuole approfondire anche il caso del tetracloroetilene nell’acqua che da Prato arriva nelle zone di Ferruccia, Olmi, Vignole, Casini e Caserana: argomento che secondo l’esponente Legambiente non sarebbe stato trattato a dovere durante il consiglio aperto.
Già nel 2009 la Regione Toscana aveva registrato la presenza “dell’inquinante in concentrazioni variabili”. Giovedì sera, è emersa una «situazione di criticità» in merito ad alcune analisi di Asl del maggio 2012 per quanto riguarda il tetracloroetilene. Legambiente chiede infine a Publiacqua (pare per l'ennesima volta) di fare il nome di un dirigente responsabile con cui i cittadini possano interagire.
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