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Pistoia

Un’estate di magra Meno italiani: resta il boom di stranieri

Un’estate di magra Meno italiani: resta il boom di stranieri

Da giugno a settembre oltre 20mila visitatori in città, metà dei quali dall’estero. Ma l’anno scorso erano stati di più

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PISTOIA. È stata un’estate con meno turisti, soprattutto italiani, all’ombra del campanile di San Zeno. L’ultima istantanea scattata dall’osservatorio turistico provinciale sui numeri del turismo a Pistoia e provincia, lascia poco spazio alle illusioni. I turisti a Pistoia sono calati dello 0,63% quanto ad arrivi e dell’1,8% quanto a presenze. Colpa soprattutto dei visitatori italiani, che si sono fatti vedere meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e, soprattutto, sono rimasti per meno notti in città. E meno male che i turisti dall’estero, se hanno dormito anche loro di meno in alberghi e residence, hanno perlomeno spinto in su l’indicatore degli arrivi (+3,28%).

In cifre assolute, nei mesi estivi sono transitati in città 20.261 turisti, la metà dei quali (grosso modo) stranieri. Questi ultimi sono però rimasti in città più a lungo: 39.173 le presenze totali, contro le 19.579 italiane.

Insomma, dopo anni di lenta ma rassicurante crescita, il turismo di Pistoia città d’arte sembra accusare una battuta d’arresto. Certo, c’entra la crisi economica, ma questo non spiega tutto.

Anche perché altrove la situazione non è la stessa. Rimanendo nell’area pistoiese, infatti, i dati di giugno-settembre sono positivi, anche se di poco, sia per quanto riguarda gli arrivi (+0,18%) che le presenze (+1,62). È stata ad esempio un’estate positiva per Abetone, con una crescita spettacolare delle presenze nelle strutture ricettive (+21,7%). Complessivamente il contatore ha toccato quota 30.726 . In calo, invece, la presenza turistica a San Marcello, dove le 30.105 permanenze totali sono state il 6,5% in meno rispetto all’anno scorso.

È andata bene anche a Serravalle, ma soltanto per il turismo tricolore, cresciuto sia per arrivi che per presenze. Il totale di queste ultime è segnalato in crescita del 4,38%, dato di gran lunga migliore della media dell’area pistoiese. Complessivamente, Serravalle fa segnare 21.723 presenze tra giugno e settembre.

Tornando a Pistoia, tra i mesi estivi, quello che attira più visitatori è, ovviamente, luglio con 17.514 presenze, seguito da agosto con 15.274 e da settembre con 13.275 (anche se in questo mese il numero degli arrivi è più alto di quello di agosto).

Insomma, se Pistoia vuole scommettere davvero sul turismo, magari non massificato ma consapevole, dovrà comunque rivedere qualcosa nelle strategie di promozione e nelle scelte sugli eventi capaci di attirare visitatori durante i mesi più caldi dell’anno. La capacità attrattiva accusa una lieve flessione, ma è soprattutto la capacità di mantenere i turisti legati alla città per più di qualche ora a rivelarsi in peggioramento.

Una conferma che la situazione non è particolarmente brillante arriva anche da un’altra serie di dati forniti dall’osservatorio provinciale, quelli relativi a tutti i primi nove mesi dell’anno. Anche considerando questo arco di tempo, i segni delle variazioni per la città capoluogo continuano ad essere caratterizzati dal “meno” rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Più precisamente, sono scesi del 3,3% gli arrivi (soprattutto dall’Italia, -5,2%) e dello 0,73% le presenze (anche qui il calo è soprattutto italiano, mentre i flussi stranieri contribuiscono ad addolcire la pillola). In numeri assoluti, a Pistoia nei primi 9 mesi dell’anno sono arrivati 37.630 turisti, che hanno fatto registrare complessivamente 104.670 presenze.

Fabio Calamati

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