Sicurezza
Confcommercio si difende «Non siamo stati negligenti»
PISTOIA. «Se al momento dell’iscrizione al corso ci fosse stato indicato e sottoscritto che il diploma sarebbe stato consegnato dai 4 ai 6 mesi dopo l’esame, tutto questo polverone non sarebbe stato...
PISTOIA. «Se al momento dell’iscrizione al corso ci fosse stato indicato e sottoscritto che il diploma sarebbe stato consegnato dai 4 ai 6 mesi dopo l’esame, tutto questo polverone non sarebbe stato sollevato. E noi ci saremmo sentiti liberi di scegliere». Lisa, la moglie del giovane tunisino che ha partecipato al corso di formazione per aiutante cuoco promosso dall’Accademia enogastronomica toscana in collaborazione con Ascom servizi Confcommercio, aggiunge che né lei né il marito avrebbero scelto di spendere 1300 euro in contanti per un diploma ottenuto mesi e mesi dopo la fine del corso.
Risponde a Confcommercio, che al Tirreno aveva ribadito essere quelli i tempi necessari per l’agognato “pezzo di carta”: «Come giustificate che in Provincia mi sono sentita rispondere: “Ancora Confcommercio non ha inviato nessun attestato. Un’impiegata dell’associazione, a luglio, sosteneva che ci sarebbe stato un ritardo nella consegna per le ferie. Dalla Provincia hanno smentito, ricordando che le ferie sono a rotazione e che l’ente resta sempre operativo. Se - aggiunge Lisa - tra associazioni ed enti deve essere fatta chiarezza, non sono problemi che interessano le persone che con voi sono state rispettose e precise. Non dovrebbe esserci uno “scarico” di responsabilità, perché si crea confusione e si manca di rispetto al cittadino, che già vive una situazione drammatica».
Risponde alla signora (e al nostro articolo) Ascom: «Nessuna negligenza da parte degli organizzatori. Fin dal giorno successivo al termine del corso l’agenzia è in grado di rilasciare una dichiarazione delle competenze acquisite. Tale documento ha valore ufficiale e sostituisce a tutti gli effetti l’attestato finale, per la cui consegna occorrono invece tempi tecnici. La dichiarazione può essere immediatamente utilizzata nei colloqui di lavoro, ed eventualmente presentata ai centri per l’impiego, per l’inserimento nel libretto formativo personale».
Nei giorni scorsi, ricorda Ascom, la signora ha raccontato che un albergo non ha accettato la validità della dichiarazione. «In realtà il corsista, pur essendosi presentato due volte in agenzia, non ha voluto avvalersi di tale dichiarazione. Ascom, poi, non è stata messa al corrente delle difficoltà del colloquio: avremmo potuto intervenire con la struttura alberghiera. L’iter per ottenere la stampa dell’attestato finale richiede solitamente alcuni mesi perché si tratta di un percorso formativo certificato e riconosciuto. Il corso è terminato il 3 luglio, l’inserimento dei dati personali sul database è finito il 2 agosto, mentre l’intero procedimento si è completato il 25 ottobre con la chiusura del database regionale: gli attestati sono stati stampati e firmati dal dirigente della Provincia la settimana scorsa».
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