Gioco
Abetone, il disaccordo fra impiantisti mette a rischio lo skipass unico
Prezzi non ancora decisi per divergenze nel concorzio Multipass sulla ripartizione degli utili. Un’altra tegola sulla stagione alle porte
Più di un anno è passato da quando gli assessori al turismo delle Regioni Toscana ed Emilia firmarono ad Abetone un accordo che, tra le altre cose, prevedeva la realizzazione di uno skipass unico tra Abetone, Cimone, Doganaccia e Corno alle scale già per la stagione 2013/2014. Ora che l’inverno è di nuovo alle porte, il biglietto interregionale resta ancora un sogno. Ma il problema che l’Abetone si trova adesso ad affrontare è ben più grave: quest’anno ad essere messo in dubbio, dopo qualche decennio di vita, è lo stesso biglietto Multipass unificato per gli impianti dell’Abetone. Spia di una difficoltà è l’anomalo ritardo sui prezzi degli skipass giornalieri che, a meno di venti giorni dalla data fissata per l’apertura degli impianti (7 dicembre, neve permettendo), il consorzio non ha ancora reso noti. Così gli operatori turistici di Abetone hanno partecipato anche questo autunno alle fiere promozionale Nissan Skipass di Modena e The ski and snowboard show di Londra, ma l’assenza di un listino prezzi rendeva le offerte (come il Baby free ad 1 euro) poco comprensibili ai visitatori. Unica certezza al momento è lo skipass stagionale Multipass, il cui prezzo e la cui validità per chi lo avesse già acquistato restano immutati. La fonte di questi problemi risiede nel malessere che serpeggia all’interno del Consorzio Multipass, il quale riunisce gli impianti di risalita dell'Abetone accessibili con un unico skipass e le cui cariche, scadute lo scorso anno, sono in prorogatio. Il disaccordo interno riguarda in particolare le cosiddette “carature”, cioè la ripartizione degli utili provenienti dalla vendita degli skipass fra le varie società che lo compongono. Effettuati sulla base di una formula complessa che tiene conto sia delle caratteristiche tecniche degli impianti che del numero di passaggi, tali calcoli non hanno mancato di generare qualche screzio in passato, ma alla fine l’accordo si era sempre trovato. Quest’anno invece la spaccatura appare più difficile da ricomporre. Ed in caso di mancato accordo? La risposta è semplice: si tornerebbe indietro (prima del 1980 anno di fondazione del Multipass) quando ogni impianto o gruppo di impianti aveva il proprio biglietto singolo. In tal caso, anche la tradizionale presentazione della stagione sciistica in Palazzo Vecchio a Firenze, fissata per il 27 novembre, potrebbe essere annullata.
Elisa Valentini
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