Il Tirreno

Pistoia

Mattia «scosso», ora c’è la svolta

dI Corrado Benzio
Mattia «scosso», ora c’è la svolta

La perizia di 2 luminari del Gaslini sostiene che lo scuotimento mortale è avvenuto in orario d’asilo

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PISTOIA. La svolta, se tale avverrà, arriva dalla perizia del neurochirurgo Arturo Cama e del radiologo forense Andrea Rossi. Entrambi lavorano all’ospedale Gaslini di Genova.

Per loro – la svolta non è qui – il piccolo Mattia Pierinelli è morto da sindrome da scuotimento . Una conferma delle altre perizie. Ma secondo i due luminari del Pediatrico di Genova , il bimbo era stato «scosso» poco prima che fosse colpito dal malore che poi gli risulterà fatale. Il che vuole dire che «lo scuotimento» è avvenuto quando era all’asilo e non a casa. É qui che sta la svolta: Mattia, 9 mesi, sarebbe morto dopo 5 giorni di coma, per essere stato scosso fino a provocarne le lesioni mortali al Lago Mago. Non a casa, da dove era uscito alle 8,30. Arriva all’asilo, gioca , il malore lo colpisce alle 12 e 26 di quel 2 dicembre del 2009.

La svolta in una vicenda che anche giudizialmente ha dell’incredibile è stata annunciata giorni fa dall’avvocato della famiglia Pierinelli. Prima di andare avanti bisogna fare il punto sulle vicende giudiziarie legate a questa morte. Aperta l’indagine il pubblico ministero di Pistoia Claudio Curreli chiese l’archiviazione del caso, non essendo riuscito a individuare chi avesse «scosso» il piccolo.

Caterina Innocenti e Riccardo Pierinelli, i genitori dello sfortunato maschietto, fecero opposizione. E la Corte di Cassazione ha dato loro ragione. L’inchiesta è tornata ancora a Curreli che, per la seconda volta – non riuscendo a trovare un responsabile – ha chiesto nel settembre scorso l’archiviazione al giudice per le indagini preliminari. L’udienza è in programma giovedì ed in quella occasione, la famiglia Pierinelli presenterà la bozza di perizia dei due luminari di Genova. Per vedere se stavolta la Procura farà nuove indagini. Ma perchè l’avvocato Maurilio D’Angelo deve presentare una bozza? Il motivo è semplice. Visto che sul fronte penale, la famiglia non riusciva ad approdare a nulla, i familiari hanno chiesto i danni al Comune di Pistoia con una causa civile.

Dove il giudice ha chiesto la perizia al Gaslini che ha rilevato che lo scuotimento è avvenuto prima del malore, ovvero in orario d’asilo. La perizia non è ancora stata depositata al Tribunale civile, ma intanto le conclusioni della bozza potrebbero orientare il gip.Una vicenda molto complicata quanto tragica. Che passò in secondo piano nei giorni in cui avvenne, perchè era in corso la caldissima vicenda dell’asilo Cip Ciop di Pistoia.

Violenze su violenze ed il famoso video choc che indignò tutta Italia hanno in qualche modo oscurato la tragedia di Mattia. E forse non è un caso che l’associazione «Un mondo di colori» – che segue le vicende del Cip Ciop – sta assistendo (almeno moralmente) la famiglia Pierinelli. La quale da ormai 4 anni, a giorni l’anniversario della morte di quel bimbo sorridente, si sta battendo per ottenere giustizia. Una forza che arriva anche dal fatto di essere innocente. Perchè non dimentichiamo che si era insinuato anche il dubbio che la sbs (shaken baby syndrome) potesse essere stata causata da violenze subite a casa la mattina prima di andare a scuola.

 

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