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Pistoia

Un comitato per il recupero del maxi-credito con Gaia

CUTIGLIANO. Un comitato di cittadini per il recupero del credito nei confronti di Gaia. L’idea comincia a circolare fra gli abitanti di Cutigliano, stufi di assistere impotenti alle difficoltà che il...

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CUTIGLIANO. Un comitato di cittadini per il recupero del credito nei confronti di Gaia. L’idea comincia a circolare fra gli abitanti di Cutigliano, stufi di assistere impotenti alle difficoltà che il mancato pagamento del maxi-credito di 800mila euro da parte del gestore idrico Gaia sta generando nelle casse del proprio comune. “Soldi che provengono dalle nostre bollette” si sente commentare fra i cittadini. Intanto c’è aria di attesa per la risposta che la Regione Toscana si era impegnata a fornire al Comune di Cutigliano entro la fine della settimana, con illustrazione delle possibili vie di soluzione al problema. «Abbiamo inviato in Regione la documentazione in merito ad alcune partite aperte ancora da riscuotere – spiega il sindaco Carluccio Ceccarelli – per quanto riguarda il grosso, cioè il credito di Gaia, per adesso non abbiamo ricevuto risposta. La situazione è in evoluzione: la prossima settimana ci saranno altri incontri sia in Regione che con la tesoreria. Il rischio concreto, al momento, non riguarda tanto gli stipendi dei dipendenti comunali, su cui non credo si debba creare una piscosi, ma tutta un’altra serie di pagamenti che rischiano il blocco per carenza di liquidità». Intanto i capigruppo consiliari di minoranza, Graziano Nesti e Marina Lauri, esprimono la loro preoccupazione, dando una tirata d’orecchie all’amministrazione Ceccarelli. «In questi 4 anni – spiegano – non è mancata occasione, nei consigli comunali, di stimolare l'amministrazione affinché promuovesse azioni per evitare quanto verificato in questi giorni. Più volte abbiamo sollecitato la questione di Gaia e la promozione di un'azione politica che potesse portare al pagamento dei mutui, le cui ingenti somme non versate stanno mettendo in ginocchio più amministrazioni comunali. Abbiamo chiesto al sindaco di attivarsi affinché fossero riscossi i Bim che la ex Comunità Montana avrebbe dovuto versare al Comune e che, ad oggi, sono ancora nelle casse della provincia di Pistoia. Sono passati anni, mesi e le nostre richieste sono rimaste inascoltate, fino ad oggi, momento in cui non ci si può più sottrarre a decisioni e soluzioni che evitino il mancato pagamento di forniture, servizi e stipendi». «Una situazione di cui – concludono i capigruppo Nesti e Lauri – siamo venuti a conoscenza all’ultimo momento e in modo del tutto insolito, quando, allertati da persone esterne all'amministrazione, abbiamo telefonato al sindaco e chiesto spiegazioni. Ciò evidenzia un comportamento sconclusionato e improvvisato che non rispetta i rapporti istituzionali e le funzioni che a ognuno di noi appartengono per mandato elettorale». (e.v.)

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