Il dolore
No a nuovi edifici nell’area Pallavicini
Le condizioni poste dal sindaco Bertinelli per aprire la porta agli agognati spazi commerciali nel centro direzionale Sirim
PISTOIA. L’obiettivo del Comune per il futuro dell’area Pallavicini? Zero nuovo cemento. Il Pallavicini Center che la società Sirim sta completando lungo via Sestini, dunque, dovrebbe essere l’ultima costruzione a sorgere nell’area.
Lo ha detto il sindaco Samuele Bertinelli, intervenendo ai lavori della commissione 2 del consiglio comunale, quella che si occupa di urbanistica, alle prese in questi giorni con la proposta di variante urbanistica per creare proprio in un angolo dell’area il nuovo, conrestatissimo, centro di raccolta rifiuti di Publiambiente, quello necessario per estendere a tutto il Comune la raccolta differenziata porta a porta.
Le parole di Bertinelli sono rilevanti perché chiariscono i confini esatti della discussione in corso con la Sirim di Orazio Ferrari e Andrea Baldi, interessata a vedersi riconoscere dall’amministrazione comunale la possibilità di inserire attività commerciali nel nuovo centro.
Il problema è che la richiesta della Sirim si scontra con i termini della convenzione del 2000 sulla lottizzazione dell’area Pallavicini. Secondo quel documento tutto lo spazio commerciale concedibile è stato già assorbito dal centro commerciale Panorama. Punto contestato dalla Sirim, ma sul quale il Tar si è pronunciato nel luglio scorso dando ragione al Comune. Ma il rilevante investimento del Pallavicini Center (40 milioni, 100 posti di lavoro) non sta in piedi se ci si ferma solo alle attività già previste: una scuola, centri medici e pediatrici specialistici, un innovativo Orto botanico pensile. Ci vuole anche del commerciale per far tornare i conti. Non un commerciale qualsiasi, però: elettronica, informatica e articoli per la casa.
E allora? Palazzo di Giano non ha detto un no assoluto, anche perché (come sta certificando una ricerca ancora in corso della società specializzata Sincron Polis) a Pistoia mancano grandi attività commerciali proprio in quei settori, tant’è che i pistoiesi vanno a fare acquisti fuori comune. Questi elementi stanno portando la giunta Bertinelli ad esaminare la possibilità di ripianificare l’area Pallavicini. Mettendo però nuovi, incisivi paletti. Il primo: la Sirim Investimenti deve finire di pagare le somme che si era impegnata a versare come contributo per il potenziamento delle infrastrutture viarie nel protocollo d’intesa del 2003. E su questo l’accordo si è trovato: Sirim e Tredil (altra società coinvolta nell’operazione Pallavicini) stanno versando in 24 rate, l’ultima nell’agosto 2015, i 146.000 euro residui. Il secondo, ben più rilevante: dei 71.000 metri quadri dell’originaria convenzione, ne restano da costruire 22.000 (un albergo e altri due edifici). Ebbene, Bertinelli vuol ridurre, possibilmente a zero, questa cifra. Sennò di ripianificazione non se ne parla, e quindi neanche di commerciale nel Pallavicini Center. Al posto degli edifici, il sindaco chiede che vengano creati spazi verdi di qualità. In particolare, che Sirim finanzi la realizzazione di una pista ciclabile dall’area Pallavicini fino a quella dei cimiteri.
Naturalmente l’ultima parola spetterebbe comunque al consiglio comunale.
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