Nuovo movimento di destra contro il Comune unico
PITEGLIO. “Obiettivo Montagna pistoiese”. È il nuovo movimento nato per il rilancio dell’azione politica del centro-destra sulla montagna. «Questo gruppo – spiega la presidente, Chiara Venturi – non...
PITEGLIO. “Obiettivo Montagna pistoiese”. È il nuovo movimento nato per il rilancio dell’azione politica del centro-destra sulla montagna. «Questo gruppo – spiega la presidente, Chiara Venturi – non nasce con un simbolo e non si identifica in un partito, ma è anzitutto un tavolo di confronto aperto sui temi che riguardano la nostra montagna che mette al centro il cittadino e le sue esigenze. In un momento di grande difficoltà e sfiducia nella politica, vogliamo aprire un percorso che, attraverso il coinvolgimento di cittadini, partiti politici ed associazioni, possa essere un nuovo punto di riferimento sulla montagna ispirato ai valori fondanti del centro destra italiano, anticipando quanto accadrà a livello nazionale, ed un contributo concreto alla costruzione di un programma per le prossime elezioni amministrative». A dare il primo input per la costituzione di un movimento, anche a livello provinciale, per riunire e riorganizzare le varie forze del centrodestra è stato il vice- coordinatore provinciale del Pdl, Patrizio La Pietra. L’idea è stata raccolta con entusiasmo da un gruppo di cittadini provenienti da varie parti della montagna che, appena qualche giorno fa, hanno dato vita al nuovo movimento. I componenti sono ad ora una ventina (ma le adesioni sono aperte), fra cui figura qualche attuale amministratore montano. Presidente del direttivo è la 35enne Chiara Venturi, assessore del Comune di Piteglio e membro del direttivo provinciale di Fratelli d’Italia; vice-presidente è Giorgio Fabbri di Gavinana e segretario Alessandro Belli di Prunetta. Unità sui contenuti e non sulle sigle, chiarezza e coerenza sono i pilastri d’azione, a partire da tre tematiche di grande attualità. «Siamo contrari alla creazione di un comune unico che comprenda Abetone, Cutigliano, Piteglio e San Marcello – si legge nel documento di indirizzo – crediamo che i problemi della montagna non si risolvano con una operazione di maquillage geografico- amministrativo, ma con una seria riorganizzazione dei servizi che vada incontro alle esigenze dei cittadini salvaguardando le identità del territorio. Ci adopereremo affinché le prossime amministrazioni si costituiscano parte civile nel processo sugli ammanchi nella ex Comunità Montana perché tutte le responsabilità, personali e politiche, siano chiarite e affinché, in fase di conferenza dei servizi ed ogni luogo di discussione, rivedano gli accordi attualmente sottoscritti per la riorganizzazione dei servizi sanitari e la salvaguardia dell’ospedale Pacini». Per contatti, suggerimento ed adesioni chiamare Alessandro Belli (3315872960). A breve il movimento di dotera anche di una propria pagina Facebook. (e.v.)
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