Attenzione
Nessun sequestro di mirtilli alla ditta Danti
Caso di epatite a Grosseto, l’azienda precisa che la stessa Asl non ha riscontrato legami
CUTIGLIANO. «I frutti di bosco dell’azienda Danti Giampiero e C. di Cutigliano sono sani: su nessuno dei prodotti è stato riscontrato il virus dell’Epatite A». La precisazione arriva direttamente dalla ditta Danti in riferimento all’articolo “Epatite A, sequestrati i mirtilli della Danti” pubblicato ieri sulla cronaca locale e ripreso dal giornale on line “Il fatto alimentare”. «Vogliamo evidenziare – puntualizza il titolare Giampiero Danti – come alcune informazioni siano inesatte e non veritiere. Nessuno dei nostri prodotti confezionati, a differenza di ciò che è avvenuto per diverse aziende anche multinazionali, è stato finora contaminato dall’epatite A e nessun campione analizzato, da primavera ad ora, è risultato positivo al virus». A richiamare l’attenzione verso l’azienda di Cutigliano era stato il caso di epatite A riscontrato dalla Asl di Grosseto in una confezione di misto di frutti di bosco dell’azienda montana trovata aperta in casa di un cittadino che risultava affetto dalla malattia. «La Asl di Grosseto – prosegue l’azienda Danti – sulla base degli esiti dei propri controlli non ha ritenuto di procedere attivando un’allerta. Questo perché la confezione incriminata era già aperta e dunque l’epatite potrebbe esservi entrata attraverso il semplice contatto con altre fonti di contaminazione». A dare conferma della salubrità dei prodotti della Danti sono le analisi fatte eseguire, sia privatamente dall’azienda che dalla Asl di Grosseto e di Figline Val d’Arno, sul medesimo lotto di produzione a busta chiusa: tutte con esito negativo al virus dell’Epatite. «Per una corretta informazione – prosegue la ditta Danti – ribadiamo che i prodotti della nostra azienda non hanno subito alcun sequestro né ci è stato impartito dall’autorità sanitaria alcun ritiro dei prodotti. È stata la nostra ditta, di sua spontanea volontà, a bloccare il prodotto già distribuito nei vari punti vendita a scopo cautelativo per eseguire ulteriori controlli e , una volta accertata la sua salubrità, a reimmetterlo in commercio rietichettandolo sulla base delle indicazioni generali fornite dal Ministero della Salute». L’azienda ha provveduto ad apporre sulle confezioni dei propri prodotti in magazzino (nonostante tutte le materie prime siano state già controllate) un bollino rosso in cui si raccomanda di consumare il prodotto previa bollitura di 2 minuti, operazione che provoca la morte sicura dell’eventuale virus.
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