Il Tirreno

Pistoia

In regola l’offerta della “Rosi”

In regola l’offerta della “Rosi”

Si va verso la firma del contratto per la realizzazione della cassa d’espansione della Querciola

2 MINUTI DI LETTURA





QUARRATA. E’ risultato del tutto giustificato il ribasso anomalo della Rosi Leopoldo spa per l’appalto della cassa d’espansione della Querciola, ma tra sospensioni di gara, verifiche delle offerte economiche troppo basse e pratiche burocratiche da smaltire, l’opera sta accumulando notevoli ritardi rispetto alla previsione fatta dall’assessore regionale Anna Rita Bramerini e dal vicesindaco di Quarrata Gabriele Romiti in primavera.

Chiusa la fase di verifica su quel 45,9% presentato dalla Rosi Leopoldo - “anomalmente basso”, si legge nei documenti ufficiali, tanto da sollevare diversi dubbi tra i membri dei Comitato civici della Piana - il Consorzio Ombrone ha appena decretato l’aggiudicazione provvisoria dell’opera alla società pesciatina. La sua offerta era inferiore di oltre 11 punti rispetto alla seconda arrivata e alle ditte che sono entrate nei primi 50 posti della gara (con base d’asta di un milione e mezzo e 225 aziende ammesse).

La spa pesciatina, nelle scorse settimane, ha presentato le integrazioni richieste dalla commissione istituita per effettuare la verifica sull’offerta economica anomala. Dall’esame, il ribasso è risultato «giustificato». Pare che la Rosi Leopoldo sia riuscita a fare un’offerta simile perché non gravata dai costi di noleggio dei mezzi, in quanto proprietaria degli stessi. Se durante il periodo previsto per legge di 35 giorni non ci saranno ricorsi, «prima di Natale – spiega Paolo Bargellini, presidente del Consorzio - verrà firmato il contratto», per un importo pari a 859mila euro.

Si tratta di tempi decisamente più lunghi rispetto a quelli annunciati nel marzo scorso, quando fu siglato l’accordo di programma per la realizzazione della cassa d’espansione, con l' inizio dei lavori previsto a settembre e il termine nell’autunno 2014. La stessa procedura di verifica del ribasso dovrà essere attivata anche per il 51% presentato dalla ditta Magnani di Lamporecchio sull’intervento dell’argine dell’Ombrone a Ferruccia.

«E' assurdo – commenta Daniele Manetti, dei Comitati civici - continuare con questa burocrazia. La Provincia aveva fatto bene il suo lavoro: siamo fermi per altri motivi. Va rivisto tutto il sistema delle gare, è impossibile accettare ribassi del genere».

Beatrice Faragli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web