Il dolore
Assediati da camion e topi «Dimenticati dal Comune»
Protestano gli abitanti di via di Masiano per il degrado della loro periferia «Sei mesi mesi fa l’assessore ci assicurò che averbbe fatto coprire quella buca»
PISTOIA. Sono circa 250 i tir che percorrono ogni giorno via di Masiano, facendo tremare e sobbalzare i pavimenti delle case che su quella strada si affacciano. La questione del degrado di questa area della periferia pistoiese viene denunciata da anni dai residenti, che, di volta in volta, sottopongono il problema ai vari amministratori di turno, senza però ottenere una soluzione. Oggi si è aggiunto un ulteriore problema: all'incrocio tra via di Masiano e via Vecchia Fiorentina ci sono, sulla strada, tre cassonetti dell'immondizia e una grande buca che puntualmente, quando piove, si riempie d'acqua. Il tutto accanto alla fermata dove al mattino i ragazzi aspettano l'autobus per andare a scuola.
Lo stato fatiscente del luogo, il problema dei tombini e dei fossi non puliti ha affollato questo punto della strada di topi e pantegane. Sei mesi fa, dopo molte sollecitazioni, un gruppo di cittadini capitanati da Franco Frosini ha richiesto e ottenuto un sopralluogo da parte dell’assessore del Comune di Pistoia, Mario Tuci, che, accompagnato da un geometra e da un tecnico dell'ufficio, fece delle promesse precise.
«Ci assicurò che avrebbe provveduto a far cementare uno spazio per mettervi i cassonetti e che avrebbe fatto ricoprire la buca, dove sono cadute già diverse persone –spiega Frosini – Spesso gli autisti dei tir che non riescono a passare spostano i cassonetti o li buttano nel fosso, e siamo noi poi a doverli rimettere in strada».
I residenti lamentano il fatto che dopo sei mesi ancora non è stato fatto niente. E pensare che oltretutto il terreno dove dovevano essere messi i cassonetti è di proprietà del Comune, quindi l'intervento sarebbe stato semplice ed avrebbe reso migliore la visibilità dell’incrocio.
Franco Frosini si è così rivolto al nostro giornale perché la sua voce sia più forte e qualcuno lo possa ascoltare. «Ho chiamato l'assessore Tuci qualche giorno fa – spiega – mi ha detto che per questo lavoro c'è bisogno di una gara d'appalto e che non ci sono soldi».
Intanto gli abitanti della zona continuano a subire gravi disagi a causa delle scosse provocate dai camion, dei muretti di recinzione delle case che stanno cedendo verso la strada e degli studenti costretti ad aspettare l'autobus in compagnia dei topi, senza che nessuno si ricordi della periferia – lamentano – dove ci sono persone che pagano le tasse ma spesso sono dimenticate. «Si pensa a fare rotonde e strade in città – conclude Frosini – e non ci si ricorda della gente che vive in luoghi meno noti ma nevralgici anche per l'economia del comprensorio».
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