Sicurezza
Controllo caldaie anche in Montagna Si pagherà 10 euro
Dal 2015 prime e seconde case saranno costrette allo stesso lungo iter burocratico per la verifica dei fumi
PISTOIA. Maggior sicurezza per sé e i propri cari, diminuzione dei consumi energetici e riduzione delle emissioni in inquinanti in atmosfera: il controllo e la manutenzione delle caldaie domestiche non è solo una spesa oltre a essere una disposizione di legge. Con la stagione fredda è quindi utile ricordare cosa occorre fare. E lo dice Publicontrolli, la società pubblica che gestisce i contrlli delle caldaio.
E’ il conduttore dell’appartamento, e non il proprietario dell’abitazione se l’abitazione è in affitto, che è tenuto – ricorda Publicontrolli –a richiedere il controllo della caldaia. La manutenzione e pulizia della caldaia sarebbe consigliabile ogni anno, tuttavia per legge ogni due anni occorre chiamare il tecnico per fare l’analisi dei fumi e l’autocertificazione. Con una sonda il tecnico verifica l’efficienza di combustione della caldaia e invia il certificato di controllo alla Publicontrolli. Per il controllo sui fumi ci si può rivolgere al proprio tecnico di fiducia oppure consultare la lista dei manutentori convenzionati (che verrà attivata sul sito Publicontrolli) che rilasciano il bollino blu. Il cittadino pagherà il bollino blu di 10 euro (o il bollettino se il tecnico non è convenzionato) oltre al costo dell’intervento che va dai 80 ai 100 euro. Il manutentore deve controllare la sicurezza dell’impianto e consigliare se sostituire la caldaia o altri interventi per la messa in sicurezza. Tra i detentori di caldaie che non fanno l’autocertificazione nel biennio, vengono attivati i controlli a campione. I controlli interessano minimo il 5% degli impianti complessivi, per un totale di circa 5.000 controlli all’anno, circa la metà dei non certificati.
L’ispezione per chi non ha fatto l’autocerficazione nel biennio ha un costo di 90 euro. Attualmente l’attività di ispezione riguarda gli impianti per i quali non è stata inviata la documentazione entro il 2012. Una nuova normativa nazionale del 2013 stabilisce in 4 anni invece che in due l’obbligo di autocertificazione tuttavia sarà la Regione a dover adottare il regolamento, fino a quel momento rimangono in vigore le attuali disposizioni.
Sono circa 100.000, ad oggi, le caldaie nel comune di Pistoia e negli altri 15 comuni della provincia dove è stata attivata l’autocertificazione. Per il momento rimangono esclusi i comuni montani dove inizierà nel 2014 la campagna di informazione e dal 2015 si pagherà il bollino. Per circa il 60% di queste caldaie viene fatta dai cittadini l’autocertificazione. Nel 2011 sono stati rilasciati un totale di 45.000 bollini blu. Il rendimento energetico medio delle caldaie si aggira intorno al 92%, al di sopra dei limiti prevista dalla normativa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
