Attenzione
Contraffazione, anche Pistoia rischia
I risultati del convegno nella giornata di mobilitazione nazionale
PISTOIA. La fiera nella zona dello stadio ed il Pistoia Blues sono tra i principali eventi nella provincia controllati dalle forze dell’ordine, per la prevenzione e repressione di abusivismo e contraffazione commerciale da parte soprattutto di venditori ambulanti provenienti dall’area subsahariana, come i senegalesi. Lo dichiara il questore Maurizio Manzo intervenendo alla manifestazione territoriale della giornata di mobilitazione nazionale di sulla legalità promossa da Confcommercio. Secondo Manzo Pistoia è una zona importante per il transito di merce contraffatta da Firenze e Prato verso la Versilia. Forte in particolare nel comune di Agliana il giro di affari della contraffazione ad opera di soggetti di nazionalità cinese, sotto l’influsso del commercio illegale nell’area pratese da cui fuoriescono sospetti ed imponenti flussi di denaro verso la Cina attraverso i servizi di money transfert. Le merci più contraffatte nella provincia pistoiese sono pelletteria, calzature, occhiali da sole, orologi e prodotti di cosmesi, con alterazione non solo delle griffe ma anche delle tipologie di modello. 7 miliardi di euro il fatturato della contraffazione in Italia, con 5,5 miliardi di euro di mancato gettito fiscale. Sono le cifre riportate dal comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Ciro Natale.
«Abusivismo e contraffazione commerciale sono in crescita anche nella provincia – ha detto il presidente della Confcommercio Stefano Morandi – il settore della moda è il più colpito, in particolare abbigliamento e pelletteria, ci sono venditori non regolari in fiere e mercati settimanali, attenzione a quelle attività camuffate per avvalersi di regimi fiscali agevolati ed alle feste e sagre di paese alla ricerca di business e senza più legami con la valorizzazione del territorio». Situazione da tenere sotto controllo anche per il colonnello dei carabinieri Eugenio Cacciuttolo, che però ha precisato come il fenomeno della contraffazione a Pistoia abbia dimensioni inferiori a quelle di altre zone d’Italia.
Leonardo Soldati
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