Sicurezza
Scoperchiato il tetto della scuola
All’elementare di Cutigliano è la quarta volta, gli alunni escono dalla porta di servizio
CUTIGLIANO. Quasi non volevano credere ai loro occhi, ieri mattina, gli insegnanti ed i collaboratori delle scuole elementari e medie di Cutigliano quando, arrivati sul posto di lavoro, hanno visto un pezzo di lamiera sollevarsi dal tetto e sventolare in aria sospinto dal vento. Proprio le forti folate di vento che si sono abbattute sulla montagna nella notte fra domenica e lunedì - raggiungendo la velocità massima di 204,4 km/h sul crinale della Croce Arcana - sono state la causa del 4° episodio di danno che nel giro di 4 anni ha interessato il tetto del plesso scolastico. «Abbiamo svolto in mattinata un sopralluogo – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Lorenzo Pieracci – il forte vento ha causato il distacco della scossalina del tetto, al di sopra della porta di ingresso delle scuole medie. La polizia municipale ha dato disposizione agli insegnanti di far uscire i ragazzi, al termine delle lezioni, dalla porta delle scuole elementari, situata sull’altro lato dell’edificio e dunque più sicura. Non appena il vento si sarà calmato, gli operai provvederanno alla sistemazione della scossalina». Seppur di lieve entità, un nuovo tassello si aggiunge al puzzle di sventure che negli anni hanno interessato il tetto della scuola De Gasperi, oggetto di un completo rifacimento nel 2001. Era il dicembre 2009 quando il forte vento provocò il distacco di una discreta porzione della copertura sovrastante la palestra comunale. Seguirono i lavori di sistemazione, ma nel febbraio 2012 il vento fece saltare di nuovo parte del rivestimento. Il 5 novembre 2012 fu di nuovo tempesta: una porzione di rivestimento si staccò ripiegandosi su se stessa e lasciando scoperto il tetto sovrastante l’ingresso della scuola media. Danno, quest’ultimo, non ancora del tutto ripristinato. La forza del vento è riuscita anche a divelgere un cartello pubblicitario nella frazione di Ponte Sestaione mentre alcune strade secondarie apparivano simili ad un cimitero di foglie e rami di varie dimensioni. Pericolo scampato invece per l’acerone secolare di fronte alla chiesa di San Bartolomeo. (e.v.)
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