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Il Comune è senza soldi a rischio anche gli stipendi

Il Comune è senza soldi a rischio anche gli stipendi

Sospesi tutti i pagamenti per maxi-credito di 800mila euro vantato con Gaia Oggi il sindaco Ceccarelli andrà dal prefetto e poi in Regione a battere cassa

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CUTIGLIANO. C’è aria di preoccupazione in Palazzo dei Capitani a Cutigliano. Da mesi il Comune si trova in carenza di liquidità, ma adesso la situazione è giunta al limite. Così al limite da mettere a rischio qualsiasi tipo di pagamento, compresi gli stipendi dei 26 dipendenti comunali. Responsabili di tali difficoltà, che l’amministrazione ha esposto al personale nel corso di una riunione tenuta sabato mattina, sono i crediti iscritti in bilancio per quasi un milione di euro che il Comune non riesce a riscuotere. Fra questi spicca il maxi-credito, di quasi 800mila euro, che il gestore idrico integrato Gaia spa non ha ancora rimborsato all’ente provocandone il prosciugamento di cassa. «Domani (oggi) abbiamo fissato un appuntamento in Regione – spiega il sindaco, Carluccio Ceccarelli – dopo aver già esposto la situazione al prefetto, ne parleremo con l’assessore regionale al bilancio. Per adesso credo che non sia il caso di creare troppo allarmismo. Difficoltà simili si sono verificate in altri comuni e siamo fiduciosi che la Regione potrà darci supporto». «È una situazione assurda – riprende l’assessore ai lavori pubblici, Lorenzo Pieracci – questa amministrazione ha ereditato un bilancio disastrato con 4 milioni di debiti che, con grandi sforzi riconosciuti anche dalla Corte dei conti, è riuscita a ridurre di 1 milione e 200mila euro senza contrarre nuovi mutui. Adesso che i conti sono risanati, il Comune si trova in crisi per colpa dei crediti non riscossi da una società pubblica cui per legge abbiamo dovuto affidare il servizio idrico. Crediti, fra l’altro, non stabili, ma che crescono ogni anno per un meccanismo contorto che affida a Gaia la riscossione delle bollette ed al Comune il pagamento di rate mutui ed altre spese per la rete idrica che la società, per adesso, ha restituito solo per una parte irrisoria». In bilancio vi sono anche altri crediti non riscossi, per un totale di 100-150 mila euro, fra cui figurano i fondi Bim (circa 90mila euro) che la Provincia ha ereditato dalla Comunità Montana e dovrà restituire al Comune. Importi preziosi per far fronte ai quasi 80mila euro mensili di buste paga dei dipendenti, ma che «a cose normali – sottolinea Pieracci – sarebbero sostenibili». Il Comune di Cutigliano finora non è stato con le mani in mano: assieme a San Marcello e Piteglio, anch’essi creditori importanti di Gaia, aveva già intrapreso un’azione legale per la riscossione, decaduta però per un vizio di forma. Cutigliano ha deciso così di riprovarci appoggiandosi ad un nuovo studio legale. «Anche se la cosa andrà in porto – precisa però Pieracci – non possiamo più aspettare a lungo per riscuotere. Se l’incontro in Regione non produrrà i risultati sperati, siamo pronti ad esporci con qualche azione più eclatante».

Elisa Valentini

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