Il Tirreno

Pistoia

Bertinelli: se Giusti fallisce il Comune ha le garanzie

di Fabio Calamati
Bertinelli: se Giusti fallisce il Comune ha le garanzie

«Il crack sarebbe pesantissimo, ma l’impresa ha versato 12 milioni di fidejussioni» Soldi che servirebbero per la realizzazione delle opere pubbliche previste

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Il sindaco Bertinelli assicura: nel malaugurato caso in cui la Giusti per l’edilizia dovesse fallire, il Comune ha le spalle coperte da 12 milioni di fidejussioni regolarmente versate. Con quelle risorse si potrebbero così realizzare i parcheggi e il grande corso pedonale (la cosiddetta “spina”) che in base al contratto del 2007 dovrebbe realizzare invece la Giusti per l’edilizia.

Il problema è che i cantieri della grande azienda edile (in particolare quello per il maxiparcheggio sotterraneo da 800 posti auto e l’altro per l’albergo Hilton, ormai quasi completato) sono fermi da nove mesi, a causa dei problemi finanziari che hanno spinto la stessa Giusti a presentare domanda di ristrutturazione dei debiti, dopo che una delle aziende fornitrici aveva a sua volta firmato un’istanza di fallimento, nel giugno scorso.

Proprio questa situazione ha spinto il gruppo consiliare Cinque stelle a chiedere al sindaco, con una interpellanza, se il Comune ha in mano delle garanzie che mettano le opere pubbliche previste all’ex Breda al riparo da un fallimento della Giusti per l’edilizia, che ottenne di poter realizzare l’albergo, il parcheggio (in parte privato), case uffici e negozi all’ex Breda in cambio – anche – della realizzazione di alcuni interventi pubblici. Interventi che valgono complessivamente (secondo il contratto del 2007) 11,8 milioni di euro. Quindi le fidejussioni depositate dalla Giusti, al momento, garantiscono appieno l’amministrazione comunale.

Cogliendo l’occasione, naturalmente, il sindaco Bertinelli è tornato a dire la sua sulla situazione dei lavori all’ex Breda. Ha cioè ribadito di aver seguito con continuità e discrezione le difficoltà della Giusti fin dall’inizio. E di considerare una sciagura l’eventuale fallimento dell’azienda: non tanto per l’impresa in sé ma per le conseguenze occupazionali e per la ferita aperta che rimarrebbe nel cuore della città, dove il quartiere ex Breda (o San Giorgio, che dir si voglia) attende di essere completato.

Perché l’ipotesi peggiore non si concretizzi, il Comune ha lavorato per concludere in modo positivo altri interventi nell’ex Breda, come la nuova questura-prefettura, ormai completata, che presto verrà riempita da centinaia di poliziotti e impiegati. Una struttura del genere in funzione, al posto dell’attuale cattedrale nel deserto (i lavori erano fermi perché il Ministero dell’interno non aveva i soldi per pagare l’affitto pattuito) rende indubbiamente più appetibile la conclusione positiva della parte di recupero in mano alla Giusti, cosa che le banche che devono riaprire i rubinetti del credito all’azienda dovrebbero tenere in considerazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa