La manifestazione
«Argini a rischio al lago del Villone»
L’ex consigliere comunale Fabrizio Geri denuncia anni d’incuria e attacca anche la Fondazione Caripit
«Il lago del Villone Puccini si trova in condizione di piena emergenza».
Il grido di allarme viene dall’ex consigliere comunale Fabrizio Geri, che in una lunga lettera aperta richiama l’attenzione della città sulle condizioni del grande specchio d’acqua interno al parco di villa Scornio.
«Gli argini – scrive Geri – si stanno sfaldando e cedono progressivamente dentro il lago. In tre anni il suolo è stato eroso anche per un metro in alcuni punti : addirittura si rischia di dover impedire il percorso, laddove ormai ci sono solo quaranta centimetri per il transito. Si vede, sott’acqua a due metri dall’argine, la vecchia palizzata di contenimento, a dimostrazione dell’ingente danno cumulato nel tempo. Anche tubazioni in Pvc che prima erano totalmente sotterranee, adesso, eroso il terreno, sporgono penzoloni nell’acqua».
Insomma, un quadro desolante e, per certi versi, neanche del tutto inedito. «È prioritario – prosegue Geri – un intervento urgente di messa in sicurezza, per questo che fu il primo parco pubblico cittadino e rimane ancora tra i più pregevoli per qualità ( ambientali, architettoniche etc…) di tutta la Toscana. Spero che la giunta e consiglio comunale trovino tempestivamente una soluzione per questo luogo simbolico cittadino, visto anche il suo valore sociale e ricreativo per tanti pistoiesi di tutte le età che lo popolano in ogni stagione per i più svariati motivi».
Geri ipotizza che sia necessaria la muratura degli argini, con il relativo svuotamento del lago e le conseguenti spese economiche. «Spese verosimilmente ingenti – osserva – ma doverose. Spese a cui potrebbe contribuire eventualmente anche la Fondazione Cassa di Risparmio che ha recentemente finanziato l’arredamento del giardino della scuola dell’infanzia villa Capecchi in via degli Armeni con sculture e opere d’arte per un valore di 260mila euro. Una cifra incomprensibile alla luce dei reali bisogni della comunità».
Secondo Geri l’intervento sarebbe giustificato soprattutto «per soddisfare le ambizioni di mecenatismo di qualcuno, quando il mecenatismo non compare negli indirizzi statutari della Fondazione». Il giardino Cordiale di villa Capecchi «non necessitava di interventi, era pronto per la fruizione e lo svago di anziani e bambini; viceversa, al lago del parco Puccini è in gioco un sistema di benessere e utilità che richiede l’impegno di istituzioni e fondazioni bancarie».
Geri conclude ricordando anche, come emergenza sulla quale si dovrebbe intervenire, «l’annoso e incompiuto parcheggio di superficie di Valdibrana, che continuerò a denunciare e che ferisce, transennato come uno scavo archeologico, la vivibilità della frazione».
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