Gioco
Piscine, la Provincia mette i soldi per gli stipendi
Le mensilità mancanti saranno coperte dall’ente locale Ma in arrivo ci sono tagli all’orario di lavoro dei dipendenti
PISTOIA. «Da parte nostra non c’è l’intenzione di licenziare nessuno». Certo è che la società Acquatica di Livorno, gestore della piscina Fedi di Pistoia e “Le Ginestre” di Maresca intende ridiscutere con i sindacati l’orario di lavoro dei dipendenti. Il full time, afferma il presidente di Acquatica, Stefano Franceschi, non è più sostenibile. Una volta risolta la partita degli stipendi arretrati saranno aperti altri due tavoli di confronto: uno con la Provincia e l’altro con la Cgil. «Le alternative emerse al tavolo dell’unità di crisi - spiega l’assessore provinciale Paolo Magnanensi - sono due: o diminuire le ore di lavoro (attuando un contratto di solidarietà) o tagliare un posto di lavoro».
L’unità di crisi convocata in piazza San Leone si è intanto concentrata sul problema più stringente vissuto dai lavoratori: il mancato pagamento di tre stipendi e della quattordicesima.
«Non riscuotiamo - scrivevano prima dell’incontro - da agosto. Parliamo di stipendi da mille euro al mese, la cui assenza costringe comunque le famiglie a fare i salti mortali».
«Per attivare la trattativa con il sindacato - conferma Magnanensi - c’era da togliere un problema dal tavolo: il pagamento delle mensilità arretrate. Franceschi ci ha informati di aver provveduto a saldare la mensilità di agosto proprio mercoledì».
La Provincia, afferma Magnanensi, «si è inserita nella partita con grande tempismo». La presidente Federica Fratoni ha rilevato l’esistenza di una cifra a credito da parte della società livornese. Acquatica paga l’affitto degli impianti natatori, e in cambio la Provincia elargisce un contributo annuale per le utenze e per il mancato uso degli spazi negli orari dati in concessione alle società sportive e alle scuole.
Acquatica è in credito con l’ente locale per una cifra vicina ai 20mila euro. «Una somma - spiega Magnanensi - che possiamo sbloccare in tempi ragionevolmente brevi perché parte integrante della partita del dare e dell’avere tra l’ente e la società».
Una volta chiusa questa pratica, se ne apriranno altre due: una con la Provincia e l’assessore al patrimonio Mauro Mari, e l’altra coi sindacati. La società aveva già in gestione le due piscine nel triennio 2010-2013, e ha vinto il nuovo bando ad ottobre. Ma la nuova gestione durerà solo un anno. Dopo, la Provincia intende procedere con un affidamento prolungato a chi sarà in grado di garantire investimenti.
Dal canto suo, la Cgil dovrà capire se sia possibile mantenere l’orario di 40 ore settimanali per i dipendenti.
Tizian a Gori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
