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Pistoia

Il Pacinotti commemora Simone Iozzelli

Il Pacinotti commemora Simone Iozzelli

Intitolato all’insegnante scomparso a soli 40 anni il laboratorio di meccanica della scuola

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PISTOIA. «Ci guidava con convinzione ferma ed incoraggiante e nessuno rimaneva ai margini», ha detto Giacomo. «Ci investiva di responsabilità, ci considerava adulti e noi non potevamo deluderlo», ha aggiunto Stefano. «È così che fanno gli insegnanti degni di essere ricordati per sempre», ha sintetizzato il loro compagno Paolo.

Con brevi ma sentite parole sono stati proprio i suoi studenti a caratterizzare la cerimonia di intitolazione del laboratorio di meccanica dell'Ipsia “Pacinotti” all'ingegner Simone Iozzelli, dal 2001 insegnante dell’ istituto pistoiese. A tre mesi dal tragico incidente in montagna che, a soli 40 anni, gli è costato la vita, lo hanno voluto ricordare così i dirigenti, i colleghi e gli studenti della sua scuola. Alla cerimonia hanno preso parte sei dirigenti scolastici: l’attuale preside Giuseppe Di Lorenzo, Patrizia Belliti, oggi al Classico-pedagogico, Paolo Bernardi, neopreside dell’Iti, Siriana Becattini, del Marchi di Pescia, e Michele Ciraolo, ex preside del Pacinotti. Inoltre, gli assessori all’Istruzione di Comune e Provincia, Elena Becheri e Paolo Magnanensi.

Nato nel 1972, l'ingegner Iozzelli viveva a San Felice ed amava la natura, la pesca, cercare i funghi e il podismo. Aveva iniziato la sua carriera di insegnante al Pacinotti di Pescia, nel 1999, per poi approdare, due anni dopo, al Pacinotti di Pistoia.

«Alle persone intelligenti e determinate come era lui – è il ricordo di Samuele, uno dei suoi studenti – fare cose eccellenti riusciva senza sforzo. La mediocrità, il fatto-male, il procedimento inutile rappresentavano invece un fastidio da combattere. Questa è l’etica dello studio e del lavoro che ci ha lasciato. Non è cosa di poco conto».

Andrea, suo compagno di classe, ha detto di essere alla cerimonia in rappresentanza di «tutti i ragazzi semplici e timidi di questa scuola che il professor Iozzelli non ha bocciato. Ci ha promosso perché si è ostinato ad insegnarci. E anche per questo vogliamo ringraziarlo».

E la sorella Elisabetta, presente alla cerimonia insieme alla madre e alla moglie, è intervenuta per ringraziare, a nome di tutti i familiari: «Un grazie di cuore per aver voluto ricordare Simone e per aver fatto in modo che continui a rimanere nella scuola a cui aveva dedicato gran parte della sua energia e della sua intelligenza».

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