Finanza
Bertinelli: su Breda Pansa non è credibile
Il sindaco attacca l’ad di Finmeccanica che vuole una svolta per l’azienda ferroviaria, ma anche il governo che non decide
PISTOIA. Non è stato un intervento di circostanza, quello del sindaco Samuele Bertinelli, ieri nella sala mensa dell’AnsaldoBreda, per la tradizionale festa dei lavoratori più anziani dell’azienda di via Ciliegiole. Molti di loro avevano in tasca i giornali che riferivano dei pessimi dati di bilancio del terzo trimestre (vedi riquadro) e delle parole dell’ad Finmeccanica Alessandro Pansa, che ipotizzava una «discontinuità operativa e strategica» per l’azienda ferroviaria di via Ciliegiole.
Bertinelli ha parlato venti minuti mettendo i piedi nel piatto in maniera - a tratti - brutale. Ha attaccato Pansa e il vertice di Finmeccanica definendoli «non credibili», ha incalzato il governo perché dica una volta per tutte cosa vuol fare di AnsaldoBreda, ha ribadito che Pistoia è disponibile ad esaminare ogni possibile soluzione su come rilanciare l’azienda, ma non se farlo o meno. «Siamo e saremo indisponibili a una svendita» ha chiarito il sindaco.
Partendo proprio dalle parole di Pansa, che presentando i conti del terzo trimestre 2013 di Finmeccanica, ha evocato la necessità di una discontinuità strategica per l’azienda, Bertinelli ha ammesso che di una svolta radicale c’è effettivamente bisogno, ma che manager come Pansa e aziende come Finmeccanica mancano di credibilità. Il primo è dirigente di lungo corso della holding, ha quindi condiviso le scelte che hanno portato AnsaldoBreda in questa situazione; invoca discontinuità il giorno dopo aver confermato tutti i vertici aziendali. Anche Finmeccanica non è più il gioiello industriale di qualche decennio fa, dopo che gli scandali e le inchieste giudiziarie ne hanno appannato l’immagine. «E poi quando si vuol vendere – ha aggiunto Bertinelli – lo si dice dopo averlo fatto, non prima. E che razza di strategia è quella di descrivere l’azienda che si vuol mettere sul mercato come la sentina di tutti i mali, quando si sa benissimo che, nelle condizioni date, i risultati economici di AnsaldoBreda quest’anno non potevano essere tanto diversi da questi?».
Oltretutto, Finmeccanica sembra agire del tutto sganciata dal governo: mentre la prima continua a insistere (non da oggi) sulla necessità di cedere AnsaldoBreda, il governo Letta propone ricette molto diverse, con il ministro Zanonato che, proprio a Pistoia, dice “no” alla vendita e lo stesso Letta che, in tv, rilancia la prospettiva di un polo nazionale ferroviario. «E allora il governo si decida – ha detto Bertinelli – o la pensa come Pansa, e allora mi aspetto le dimissioni di qualcuno lì dentro, o non è d’accordo e allora richiami questo signore a fare meno dichiarazioni e lo costringa a una discussione sul futuro di AnsaldoBreda di cui le istituzioni non possono non essere parte attiva». Discussione che, come detto, non può che partire dalla volontà di rilanciare l’azienda, disponibili poi ad esaminare tutti i tipi di strumenti possibili per farlo. «Dentro o fuori Finmeccanica», ha specificato il sindaco.
A suo parere, in tema di discontinuità, bisognerebbe iniziare dall’alto. «Quest’azienda ha potenzialità rilevanti, come dimostra la costruzione in corso dell’Etr1000 proprio in questo stabilimento. La discontinuità ci vuole a partire dai vertici: quando qualche decina o centinaia di questi manager se ne andranno in altri posti o ai giardinetti, si potrà iniziare a parlare seriamente».
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