Finanza
Mosca e clima sciupano l’annata dell’olio
Sul Montalbano rese e qualità scarse. Ma c’è anche chi è soddisfatto, come la Fattoria Casalbosco a Santomato
PISTOIA. Nei campi della provincia, sulle colline del Montalbano, come su quelle montalesi e di Santomato, a Pistoia come in Valdinievole, è in corso ormai da qualche settimana la raccolta delle olive. Qualcuno ha iniziato solo da pochi giorni e, in generale, siamo indietro con la tabella di marcia consueta almeno di una settimana-dieci giorni. Colpa del tempo, caratterizzato dalle forti piogge seguite da un’estate breve ma caldissima e dalle temperature che ancora non accennano a portarsi sui valori più consoni dell’autunno. E proprio il caldo-umido ha favorito, come non era avvenuto nelle ultime stagioni olivicole, il proliferare della terribile mosca olearia. la dacus oleae, in termini scientifici.
«È un’annata così così – dice il tecnico agronomo Roberto Mastrodicasa, addetto al controllo qualità del consorzio Pam di Quarrata – L'annata è così così per problemi di mosca e del clima e le due cose si intrecciano. Questo sta provocando, peraltro rese molto basse. È un'annata che ricorda quella del 2008, dopo alcune annate positive come quella dell’anno scorso e del 2011. Fino a quando non viene un po' di freddo la situazione non migliorerà». Rese e quindi quantità scarsa, ma anche la qualità non è delle migliori, fa sapere l’agronomo, perché la mosca rovina i frutti. «Chi non ha fatto i trattamenti per la mosca per tempo quest'anno raccatta veramente poco. A parte qualche zona fortunata, nella maggior parte delle aziende è un mezzo disastro».
I fratoio sono in azione ed è arrivato anche il primo olio nuovo. Il costo al fratoio è di circa 8 euro al litro. «Sul prezzo non è che ci siano grandi variazioni, il mercato locale è bassissimo. La stragrande maggioranza delle famiglie non è che aspetta l’olio nuovo di produzione locale, ma compra la bottiglia al supermercato». Il frantoio Pam di Campiglio è gestito ormai da un migliaio di aziende che confluiscono da tre province: oltre a Pistoia, anche Prato e Lucca. Poi in provincia ci sono una decina di altri piccoli frantoi aziendali. Come quello della Fattoria Casalbosco di Santomato e siamo dall’altra parte della piana. La situazione sulle colline fra Pistoia e Montale sembra essere decisamente migliore. «Abbiamo iniziato la raccolta questa settimana – dice il fattore dell’azienda agrituristica – e inizia a uscire l’olio nuovo.
Da noi la mosca non ha fatto danni, ha colpito solo alcune piccole aree: siamo intervenuti in tempo con i trattamenti e non possiamo lamentarci per la resa. Come quantità direi che è un'annata media. Certo l'andamento del tempo ha dato un po' noia, anche se l'olivo ne ha risentito meno di altre colture. Siamo indietro di una settimana/dieci giorni rispetto al normale periodo per la raccolta. Per questo è ancora presto per dire come sarà la qualità». A proposito di qualità, almeno per ora sembra rientrare l’allarme frodi sul falso olio extravergine scoppiato l’anno scorso. «L'importante è che continuino a fare controlli – dice Mastrodicasa – Ne dovrebbero fare di più sul prodotto e meno sui fogli di carta».
Francesco Albonetti
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