Toscana
Masat (Fiom) all’attacco «Finmeccanica sbaglia»
PISTOIA. «Finmeccanica vuole vendere AnsaldoBreda come tutto il settore civile per concentrarsi sul comparto militare». A parlare è Massimo Masat, esponente nazionale della Fiom Cgil, all’ incontro...
PISTOIA. «Finmeccanica vuole vendere AnsaldoBreda come tutto il settore civile per concentrarsi sul comparto militare». A parlare è Massimo Masat, esponente nazionale della Fiom Cgil, all’ incontro organizzato dal circolo “La Fabbrica” di Sinistra Ecologia e Libertà di Pistoia, organizzato al Cral di via Ciliegiole. Un appuntamento nell’ambito del cammino congressuale del partito, in cui si è parlato però soprattutto dell’azienda metalmeccanica e del suo difficile futuro.
«Una strategia in controtendenza, visto che oggi c’è la corsa ad entrare nel mercato civile – ha continuato Masat – dismissione e scissione le parole d’ordine in Finmeccanica in questo momento, con gli inevitabili contraccolpi sul mercato. Da quattro anni AnsaldoBreda ha una posizione attendista, è come sospesa in un limbo, mentre le scelte che a breve sarà chiamata a fare saranno irreversibili. In questa situazione come AnsaldoBreda può essere competitiva? Non solo i trasporti non interessano a Finmeccanica, in crisi finanziaria e patrimoniale, si vuole disfare di tutti i settori ritenuti non strategici come anche l’energia, per salvare il resto mira a liquidare una sua parte».
Per Masat invece Finmeccanica dovrebbe essere ritirata dalla Borsa per un periodo di almeno sei-sette anni, in modo da riorganizzarsi, creando un polo industriale di produzione ferroviaria-tramviaria e di autobus, con alleanze strategiche con soggetti affini.
«Il paradosso è invece che quanto sta accadendo è frutto di scelte di una holding a capitale pubblico – ha asggiunto Masat – avallate da governi nazionali privi di una mentalità industriale, dagli esecutivi Berlusconi e Monti a quello Letta».
Sulla base dell’ultimo comunicato stampa emesso da Finmeccanica Giorgio Airaudo, deputato indipendente di Sel e già sindacalista di Fiom Cgil, ha sostenuto che «Breda porterà a completamento le commesse in corso, dopodiché di fatto non ne prenderà più fino a che la capogruppo non avrà fatto le scelte ventilate sul suo assetto». Airaudo pensa che Ansaldo Energia alla fine verrà venduta ai coreani, mentre invece la sua produzione di turbine, non più remunerativa oggi, potrebbe essere convertita in tecnologie per le smart city, ovvero le città energeticamente autosufficienti. «Si deve puntare sul settore civile di Ansaldobreda per creare lavoro – chiosa Airaudo- non c’è la tecnologia adeguata per satelliti militari e missili, gli aerei F35 sono frutto di un accordo sprovveduto del governo Berlusconi con gli Stati Uniti. Anche Fincantieri è a rischio vendita, invece si dovrebbe puntare allo sviluppo del commercio via mare. Un paradosso il fatto che in Parlamento abbiamo approvato all’unanimità una mozione per il mantenimento del settore civile di Finmeccanica – sottolinea il deputato Sel– e pochi giorni dopo l’azienda, pubblica, comunica di voler rinunciare al settore civile».
Il consigliere regionale Mauro Romanelli ha dichiarato che la Toscana è priva di un coordinamento sulle politiche industriali, cosicché i politici si ritrovano a dover fare solo le “condoglianze” alle aziende che chiudono: «Sulle idee nuove, sui progetti, la politica deve mettersi ad un tavolo e parlarne –dice- non limitarsi a chiedere a Fidi Toscana se ci sono i requisiti finanziari».
Leonardo Soldati
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