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Pistoia

Caccia all’uomo nella notte: due arresti

Caccia all’uomo nella notte: due arresti

Ladri in fuga dopo aver tentato di svaligiare una villa, i carabinieri li scovano in un vigneto al termine di ore di ricerche

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MONTALE. Una combinazione vincente: l’allarme, tempestivo, dato da un residente, che non ha esistato a telefonare al 112; la presenza in zona di un elevato numero di pattuglie, di carabinieri con una capillare conoscenza del territorio, delle vie di fuga e dei possibili nascondigli. È grazie a questo che ieri mattina, poco dopo le 9, dopo una nottata passata tra inseguimenti e battute di ricerca, le manette sono scattate ai polsi di due giovani albanesi, componenti di una banda di quattro persone scoperte mentre si apprestavano a mettere a segno un furto in una villa nella zona residenziale di Montale.

A finire in carcere, arrestati dai carabinieri della Stazione di Montale e del Norm della Compagnia, Armando Cibucaj ed Ermand Janco, 22 e 25 anni, entrambi pregiudicati per furto ed entrambi clandestini senza fissa. Questa mattina i due, accusati di tentato furto aggravato e di resistenza a pubblico ufficiale, saranno processati per direttissima.

Come ha spiegato il comandante della Compagnia di Pistoia, il capitano Luca Stegagnini, gli arresti sono arrivati grazie all’intensificazione dei controlli notturni a tappeto da parte dell’Arma, soprattutto nella zona tra Montale, Agliana e Quarrata, dove, da una decina di giorni a questa parte, si erano moltiplicate le segnalazioni di furti (la maggior parte tentati) nelle abitazioni. La scorsa notte, così, è passata appena una trentina di secondi dal momento in cui al 112 è arrivata la telefonata di allarme e l’arrivo sul posto di una pattuglia del carabinieri di Montale, comandati dal maresciallo Massimo Laccertosa: alle 3,30 una residente ha avvertito che quattro uomini stavano scavalcando la rete del giardino dei suoi vicini di casa.

Forse messi in fuga dal sistema di allarme perimetrale, i ladri si erano già dileguati all’arrivo dei militari, che però non si sono dati per vinti. Scattata la caccia all’uomo, attorno alle 6, nascosta dietro una macchia di cespugli lungo la strada forestale che costeggia il parco dell’Aringhese è stata scoperta un’auto sospetta, una Ford Fiesta, poi risultata rubata. Pensando che potesse essere quella dei ladri, i militari si sono appostati: e il loro istinto non li ha traditi. Dopo un po’ sono arrivati i quattro ladri che, saltati a bordo, si sono dati alla fuga. È scattato l’inseguimento, che si è protratto fin nei pressi della Fattoria di Casalbosco, dove una pattuglia è riuscita a tagliare loro la strada. Speronata l’auto dei carabibnieri, a quel punto i quattro si sono dileguati per i campi a piedi, facendo perdere le loro tracce. Ma solo per il momento. Senza demordere, i carabinieri – una quindicina – hanno circondato la zona, battendola palmo a palmo e setacciando tutti i possibili nascondigli. È stato poco dopo le nove che Janco e Cibucaj sono stati scovati all’interno di un vigneto. Nell’auto sono stati trovati guanti, cappellini e vari arnesi da scasso.

Nella notte tra il 31 ottobre e il 1º novembre, i carabinieri di Montale erano già andati vicini ad arrestare quattro ladri, forse gli stessi di ieri: intercettata una Mercedes fuoristrada rubata dopo un furto in un’abitazione, dopo un lungo inseguimento avevano costretto la banda ad abbandonarla in una strada sterrata, assieme alla refurtiva. Erano stati loro poi a riconsegnare l’auto ai legittimi proprietari, che stavano ancora dormendo e non si erano accorti che la loro abitazione era stata svaligiata.

Massimo Donati

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