Attenzione
Altri uffici postali a rischio l’allarme dell’Uncem
Giurlani: «Nel mirino 74 sportelli, le fusioni dei comuni possono favorire i tagli» La sede di “Ecco fatto” a Pianosinatico, gestione affidata a una nuova Pro Loco
CUTIGLIANO. Tra le varie argomentazioni nel dibattito sul Comune unico della montagna pistoiese, che col tempo si fa più infuocato, c’è un aspetto finora trascurato: il futuro degli uffici postali. Se ne è parlato a margine dell’incontro pubblico svolto mercoledì sera a Cutigliano per decidere le sorti dello sportello “Ecco Fatto!”. «L’elenco predisposto da Poste Italiane per la chiusura di altri 42 uffici in Toscana è già stilato – ha ricordato il presidente di Uncem, Oreste Giurlani – tali chiusure sono al momento sospese e riguardano parte di quei 100 uffici risparmiati a fine 2012 a fianco dei 74 soppressi».
Pur non essendo ancora note le 42 località a rischio– aspetto su cui Giurlani ha già sollecitato Agcom – queste potrebbero dunque comprendere anche alcuni uffici situati sulla montagna pistoiese e che già figuravano nella vecchia lista nera: Pian degli Ontani, Calamecca, Sambuca, Maresca e Gavinana, solo per citarne alcuni. Ma non è tutto: stando agli accordi nazionali in vigore, i rischi di chiusura potrebbero aumentare in caso di fusione dei comuni. Il decreto Scajola del 2008, infatti, obbliga Poste a mantenere almeno un ufficio postale per comune. Dunque, a rigor di logica, la fusione dei 4 comuni montani potrebbe creare un ulteriore presupposto per nuovi tagli.
È pur vero che il decreto contiene anche disposizioni sulla massima distanza chilometrica di accesso al servizio da parte dei cittadini, il che scongiurerebbe la permanenza di un solo ufficio nell’eventuale Comunone montano. Ma niente vieterebbe di giocare sugli orari lasciando ad esempio un solo sportello ad orario completo. In assemblea non sono mancate le battute pungenti del pubblico, vista anche la presenza del sindaco di Cutigliano, Carluccio Ceccarelli, e del presidente della Misericordia, Giuliano Tonarelli, entrambi sostenitori della fusione. Ma la discussione è presto tornata sul tema caldo della serata, la sede dello sportello Ecco fatto, che nell’ultimo mese il Comune aveva ipotizzato di ricollocare nei locali della Misericordia di Cutigliano per aggirare i problemi logistici e burocratici insorti sulla ex sede dell’ufficio postale a Pianosinatico.
Una ventina di residenti della frazione e della vicina Rivoreta hanno fatto sentire la loro voce in assemblea ed il deciso intervento di Giurlani ha debellato ogni dubbio. «Dopo i tagli operati da Poste nel dicembre 2012– ha spiegato – Uncem propose l’adesione al progetto Ecco Fatto a 35 comuni delle province di Pistoia, Siena e Massa, a condizione di aprire lo sportello nella frazione dove era stato soppresso l’ufficio postale. Uncem, in effetti, sta portando avanti una contrattazione per svolgere negli sportelli Ecco Fatto anche molti servizi prettamente postali.
La sede accreditata dal comune di Cutigliano risulta Pianosinatico e non ci sono i margini di cambiamento, salvo rinunciare al servizio e passarlo ad altri comuni in lista d’attesa». Quanto alle soluzioni pratiche, per aggirare i problemi legati alla sede di via Brennero a Pianosinatico, si è ipotizzata la costituzione di una nuova Proloco di paese cui affiliare il servizio o la collocazione dell’ufficio nelle ex scuole di proprietà comunale e su cui l’Ente potrà investire i 10mila euro messi a disposizione dal progetto per l’adeguamento dei locali. La Regione curerà poi l’aspetto del collegamento wifi h24.
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