La protesta
Azienda di marmi si trasferisce nell’area ex Sedi
Il ritorno all’industria iniziato 12 anni fa prosegue a rilento Oggi verranno definiti i due bandi del progetto “Motore”
Un insediamento, un progetto che va avanti dal 2001. È compiuto non è compiuto, è un progetto riuscito non riuscito? Ci sono state promesse non mantenute o manchevolezze da parte del potere pubblico, che attraverso il Cii (Centro Impresa Innovazione) ha seguito tutta la fase dall'acquisto dell'area, di proprietà della Europa Metalli, a tutta la fase di recupero dei capannoni esistenti fino alla vendita, alla riqualificazione dell'intera area partendo dalle bonifiche alla realizzazione delle opere di urbanizzazione. Questa è una discussione che in montagna va avanti da anni. Ma come sta attualmente la situazione? Senza entrare eccessivamente nei particolari, nell'area si sono insediate circa 16 aziende equivalenti ad un 60-70% degli spazi disponibili. Alcune di queste si sono insediate provenendo da fuori, altre aziende si sono trasferite da capannoni che già avevano in montagna. C'è da osservare che fra queste ultime alcune erano in procinto di trasferirsi fuori della montagna e lo avrebbero fatto senz'altro se non fosse stata data loro l'opportunità della nuova zona artigianale. Ci sono poi due recentissime notizie che riguardano la zona ex Sedi. E che fanno ben sperare. La prima riguarda il progetto Motore (Montagna Toscana Ricerca Energia) che come si ricorderà è un progetto per l'innovazione tecnologica e la promozione delle energie rinnovabili che sarà collocato nei locali ex Sedi di Campo Tizzoro che come start-up ha ricevuto dalla Regione Toscana un finanziamento di un milione di Euro. Fu ufficialmente presentato nella sede della Cna nell'agosto del 2012 ed ora sembra sul punto di decollare. Nel pomeriggio di oggi ci sarà infatti un incontro in Provincia «dove la cabina di regia, composta dalle massime autorità pubbliche preposte al progetto, dovrà definire le linee di indirizzo per predisporre due bandi» dice l'assessore allo sviluppo economico di San Marcello, Sonnj Paccagnini, che aggiunge: «Il primo bando servirà a ricercare le aziende concretamente interessate, e sarà un’operione molto veloce, mentre il secondo dovrà individuare il soggetto gestore e questo sarà un po' più complicato. Vorrei ringraziare l'ufficio tecnico comunale per il lavoro svolto per il progetto Motore». L'altra recentissima notizia è l'acquisto di un nuovo capannone da parte di un'azienda proveniente da fuori. Si tratta della Pisaneschi Marmi, che già si era insediata nell'area dal 2005 con un laboratorio di 500 mq che poco tempo dopo l'insediamento aveva dichiarato al Tirreno, per bocca di Francesco figlio del titolare, Paolo Pisaneschi: «stiamo trattando perché vogliamo ampliarci. Il lavoro sta crescendo sia qui che a Pistoia, dove abbiamo un altro laboratorio. Ci occorrono almeno altri 400 metri di superficie». Così è stato e l’azienda ha acquistato addirittura un nuovo capannone di 700 metri quadrati per utilizzarlo in parte come magazzino e in parte come laboratorio per macchinari speciali e moderni «non moderni, ma ultramoderni», dice Nello padre di Paolo e nonno di Francesco ancora, nonostante l'età, impegnato a dare suggerimenti e direttive perché l'azienda progredisca ulteriormente nonostante che già ora realizzi opere in marmo di alto livello artistico. E aggiunge: «È dal 1951 che siamo sulla piazza e qui a Campo Tizzoro abbiamo trovato un ottimo ambiente e non è detto che l'ampliamento sia finito».
Sauro Romagnani
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