Gioco
«Premio produttività a favore soprattutto degli amministrativi»
Giuseppe Fiore (La Destra) sul caso del milione e mezzo «Ai singoli medici è stata elargita solo un’elemosina»
PISTOIA. È vero che il milione e mezzo di euro di premio erano suddivisi tra oltre 600 dirigenti Asl e dovuti per il raggiungimento degli obiettivi aziendali, ma come sono stati divisi? Se lo chiede il segretario provinciale de La Destra Giuseppe Fiore.
«Nella sua replica – scrive – l’Asl parrebbe quasi “lagnarsi” dell’apparente alto numero di dirigenti in rapporto alle proprie dimensioni. Questo fatto è principalmente dovuto a uno dei tanti effetti devastanti della riforma Bindi che ha trasformato, con un tocco di bacchetta magica, tutti medici dipendenti in “dirigenti” cancellando la sicuramente più realistica e, seppur vagamente meritocratica, ripartizione in assistenti, aiuti e primari. Da allora i medici ospedalieri hanno perso le tutele dei semplici dipendenti, senza guadagnare nessuna delle prerogative dei dirigenti, men che meno quelle economiche. Per di più, grazie al proverbiale “livellamento in basso” tanto caro alla sinistra, si è praticamente cancellata ogni forma di riconoscimento professionale e di carriera. Ma il “capolavoro” è stato compiuto con i primari, ora dirigenti di secondo livello con contratto a 5 anni. In questo modo, in tutta Italia, la categoria è stata trasformata, in buona parte, in una schiera di neo burocrati nominati, e quindi sotto scacco dell’amministrazione, a sua volta al servizio del colore politico della regione di appartenenza».
Quindi sul caso del milione e mezzo: «Se da una parte è vero che la cifra “incriminata” è da intendersi ripartita su oltre 600 soggetti, dall’altra va anche detto che tale ripartizione ha seguito la classica regola del “pollo degli Italiani”. Infatti la gran parte del “malloppo” è stata appannaggio di una ristrettissima cerchia di “mandarini” in gran parte non medici, o medici non a contatto con i pazienti, a tutti gli altri sono toccate solo le briciole. A dimostrazione di ciò basti pensare che a un primario, per di più responsabile non solo del proprio reparto ma anche della propria area funzionale, è toccato un “riconoscimento” per l’intero 2012 di ben 700 euro netti pari, al lordo, a meno di un millesimo del totale. Per non parlare dell'elemosina elargita ai singoli medici che poi sono coloro che in realtà dovrebbero realizzare i famigerati obiettivi».
«Una parola poi – chiude Fiore –andrebbe spesa sulla vistosa sperequazione tra ruolo sanitario e amministrativo. Infatti se sul versante sanitario si è assistito a accorpamenti di reparti e all’eliminazione di molte figure apicali, la stessa cosa non si registra in campo amministrativo».
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