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Fanucci e Bini raccolgono le proteste sulla Tares

Fanucci e Bini raccolgono le proteste sulla Tares

PISTOIA. I parlamentari pistoiesi Caterina Bini ed Edoardo Fanucci si faranno portavoce in Parlamento delle proteste dei commercianti pistoiesi sulle norme che regolano la Tares, il tributo per lo...

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PISTOIA. I parlamentari pistoiesi Caterina Bini ed Edoardo Fanucci si faranno portavoce in Parlamento delle proteste dei commercianti pistoiesi sulle norme che regolano la Tares, il tributo per lo smaltimento dei rifiuti. Bini e Fanucci hanno ascoltato le osservazioni degli imprenditori in un incontro organizzato da Confcommercio nei giorni scorsi. È intervenuto in apertura il presidente di Confcommercio Pistoia Stefano Morandi che ha ripercorso l'iter seguito quest'anno dall'associazione.

Confcommercio, infatti, ha aperto da inizio 2013 un confronto con le amministrazioni comunali, le società partecipate e l'Ato Toscana Centro per evitare insostenibili aggravi di costi per le imprese e evidenziando le incongruenze della normativa. «Storture – si legge in una nota della stessa Confcommercio – condivise dalla gran parte delle amministrazioni con cui è stata spesso condivisa la necessità di rivedere la tassa nei suoi principi fondanti... La Tares, infatti, ha già generato aumenti tariffari consistenti per le aziende e gli scenari prospettati dalla nuova legge di stabilità non sembrano essere diversi; una situazione inaccettabile per imprese e cittadini che si trovano a fare i conti con una normativa che continua a non rispettare il principio del "chi inquina paga"».

Molti gli imprenditori presenti in sala che sono intervenuti evidenziando incoerenze e lacune dell'attuale tassazione nonchè i consistenti aggravi di costi che la sua applicazione comporta. In primis è stata sottolineata la non congrua modalità di calcolo dell'imposta che si basa sulla superficie occupata dall'attività imprenditoriale e non sull'effettiva quantità di rifiuti prodotti.

Un problema trasversale a più categorie, quali ad esempio le imprese dei settori arredamento, auto e rivendita materiali per l'edilizia che producono pochissimi scarti ma occupando ampie superfici si trovano a dover versare cifre del tutto sproporzionate.

Gli interventi hanno posto l'attenzione sulla necessità di instaurare meccanismi premianti per chi opera la raccolta differenziata con agevolazioni tariffarie come avvenuto in passato per lo smaltimento dei rifiuti assimilati agli urbani quali carta, plastica, vetro ecc.., evidenziando, come al contrario spesso nel passaggio alla raccolta differenziata porta a porta si sia assistito ad incrementi di costi.

Bini e Fanucci hanno da subito offerto la loro disponibilità ad un incontro si sono impegnati, evidenziando comunque che il percorso sarà lungo, a trasformare in emendamenti al disegno di legge sulla stabilità in collaborazione con i parlamentari di altri territori e forze politiche le richieste formulate da Confcommercio.

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