Il Tirreno

Pistoia

Vescovo amareggiato derubato nel giorno del suo compleanno

Vescovo amareggiato derubato nel giorno del suo compleanno

Tre delle croci pettorali gli erano state donate personalmente da Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Papa Francesco

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. «Hanno rubato oggetti che possono abbagliare gli occhi ma non certo il portafogli: oggetti, fatti con rame e ottone dorati, del tutto privi di valore economico, ma di un notevole valore simbolico, soprattutto le tre croci pettorali donatemi da altrettanti pontefici: Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. Se chi le ha rubate prova a rivenderle, avrà una brutta sorpresa: valgono infatti poche decine di euro».

È amareggiato il vescovo di Pistoia, monsignor Mansueto Bianchi, nel commentare il furto che ieri pomeriggio ha subito nel suo appartamento di via Puccini, proprio mentre si stava preparando per un viaggio a Roma.

«Amareggiato – racconta per telefono da Roma a chi gli chiede un commento dopo la pubblicazione da parte del Tirreno della notizia dell’avvenuto furto – ma anche colpito per la circostanza di essere accomunato, in una stagione di evidente insicurezza davanti a questo tipo di reati, con le ansie e i timori di tanta parte della nostra gente. Ammesso possa consolare, neppure il vescovo è esente da furti che violano l'abitazione».

Da notare che chi si è introdotto nell'appartamento vescovile rubando «oggetti donati» (oltre alle 6 croci pettorali in rame e ottone, anche una coppia di gemelli da polso che monsignor Bianchi aveva ricevuto in dono per una sua ricorrenza e anche in questo caso di assai basso valore economico) ha scelto una giornata doppiamente particolare per l'uomo Mansueto: il suo compleanno, essendo nato a Lucca il 4 novembre 1949, ma anche l'anniversario (il settimo) della sua nomina a Pistoia, dopo l'esperienza vescovile a Volterra. Insomma, un regalo tutt’altro che piacevole per monsignor Bianchi.

Sul furto messo a segno all’interno della Curia di Pistoia sta indagando la Squadra mobile della questura. L’appartamento del vescovo, che si trova al primo piano del palazzo di via Puccini è stato svaligiato all’ora di pranzo. Un ladro è riuscito ad intrufolarsi nella camera da letto di monsignor Mansueto Bianchi, dileguandosi con sei croci pettorali placcate in oro, regalo, negli anni, ai vescovi pistoiesi (tre a monsignor Bianchi) da parte dei vari Papi che si sono succeduti sul soglio di Pietro. Oggetti più che altro di grande valore simbolico piuttosto che economico. Comunque, il bottino avrebbe potuto essere più ingente se il ladro non fosse stato costretto alla fuga dall'arrivo del vescovo che, con l'ascensore interno, stava scendendo dal secondo piano, dove si trova la cucina dove aveva appena finito di pranzare. Una volta entrato in camera da letto, monsignor Bianchi ha trovato l'armadio aperto e sei delle numerose scatole che erano riposte su un ripiano aperte e svuotate. Le altre non erano state neppure toccate in quanto, come detto, il ladro è stato costretto ad allontanarsi precipitosamente quando ha sentito il rumore dell'ascensore che stava scendendo dal secondo piano.

Le croci che monsignor Bianchi porta sul petto sono realizzate con materiale povero: lo stesso usato per le croci pettorali di Papa Francesco.

«Appartengono non a me ma alla Chiesa pistoiese – conclude il vescovo – e quelle donate dai pontefici rimandano al particolare rapporto con la Chiesa universale. Mi auguro che chi le ha rubate possa riflettere anche su questo». (m.d.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web