Il dolore
Perizia per far luce sulla morte di Ballerini
Il giudice dell’udienza preliminare ha affidato l’incarico a un ingegnere e a un medico legale
PISTOIA. Nominati dal gup del tribunale i periti che covranno chiarire le cause della morte dell'ex commissario della nazionale di ciclismo Franco Ballerini, avvenuta nel corso del rally automobilistico di Larciano, il 7 febbraio 2010.
Tramite l'istituto del cosiddetto incidente probatorio, ieri mattina il giudice dell'udienza preliminare Alessandro Buzzegoli ha affidato l'incarico a un medico legale e ad un esperto ingegneristico-automobilistico, che dovranno stabilire se il decesso sia stato o meno provocato dalla frattura delle vertebre cervicali e che ruolo, in tale dinamica, possa aver avuto il collare Hans, il dispositivo di sicurezza indossato dall'ex campione delle due ruote e messo sotto accusa dalla procura di Pistoia. Si tratta del professor Dario Vongi, ingegnere meccanico e docente al laboratorio di biomeccanica all’Università di Firenze, e del medico legale Franco Zuppichini, di Verona.
Anche i difensori delle parti civili (la moglie di Franco Ballerini, Sabrina Ricasoli, insieme al figlio minore, rappresentati dall'avvocato Andrea Niccolai, e il figlio maggiore Marco, rappresentato dall'avvocato Andrea Mitresi) hanno nominato dei propri consulenti di parte: l’ingegnere Virginio Rivano e il medico legale Edorado Franchi.
Gli avvocati difensori comunicheranno la propria scelta nel corso della prossima udienza, mentre il pubblico ministero, Luigi Boccia, ha confermato la scelta dei due consulenti che hanno già svolto per lui la perizia in sede di indagini preliminari.
Il prossimo 12 novembre, ai periti del giudice verrano consegnati i quesiti a cui dovranno rispondere, da integrare anche con domande che, nel corso di una discussione in uala tra le parti, avvocati e pm riterranno necessarie ai fini dello svolgimento della consulenza.
Franco Ballerini perse la vita partecipando (come navigatore) al rally Ronde di Larciano: l'auto sulla quale gareggiava sbandò durante una prova speciale e si schiantò con violenza contro un muro lungo la strada. Per la sua morte la procura ha chiesto il rinvio a giudizio di otto persone: l'organizzatore della corsa Riccardo Heinen, il presidente dell'Aci Angelo Sticchi Damiani e altri sei membri del comitato esecutivo Aci-Csai. Secondo il pm un ruolo determinante nella morte di Ballerini lo giocò il collare "Hans", utilizzato da anni in Formula 1 ma che solo poche settimane prima proprio l'Aci Csai aveva reso obbligatorio anche per gli equipaggi di rally come quello di Larciano. Secondo i periti della procura, la scelta fu compiuta senza verificare l'efficacia dello strumento in macchine come quelle da rally, e fu proprio il collare a causare la frattura della base cranica. (m.d.)
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