Il Tirreno

Pistoia

Occhi elettronici contro i vandali

di Elisa Valentini
Occhi elettronici contro i vandali

Tre telecamere in funzione dai prossimi giorni anche contro chi scarica rifiuti abusivamente

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MARCELLO. Tre occhi mobili per debellare vandalismo e comportamenti illeciti. Entreranno in funzione a giorni le nuove telecamere acquistate dal comune di San Marcello, installate nelle aree critiche del territorio, per monitorare i movimenti e fornire un supporto al mantenimento dell’ordine pubblico. «I tre dispositivi – spiega l’assessore a i lavori pubblici, Sonnj Paccagnini – dal costo totale di circa 5mila euro, sono muniti di una scheda sim che consente la trasmissione dei dati con collegamento remoto al comando della polizia municipale. Hanno inoltre la caratteristica di essere mobili, dunque spostabili sul territorio in base alle esigenze di controllo». Come prima localizzazione, i supporti per le telecamere sono stati già predisposti in tre punti del territorio, di cui uno situato nel capoluogo e due nelle frazioni. «Lo scopo – prosegue Paccagnini – è di costituire un deterrente, tramite la loro collocazione in luoghi strategici, e dunque garantire il rispetto delle normative a partire dalla salvaguardia ambientale. Più di una volta si sono verificati episodi di conferimento dei rifiuti in violazione del regolamenti, come accade puntualmente nel piazzale all’ingresso del paese di Maresca dove gli operai comunali spesso rinvengono materiali ingombranti depositati al di fuori dei giorni stabiliti o mucchi di inerti scaricati di nascosto». «Le telecamere – aggiunge l’assessore – saranno utili anche per la prevenzione di furti ed atti vandalici sul patrimonio pubblico. Mi vengono in mente i fiori che ogni anno l’amministrazione comunale procura per le fioriere sul ponte di San Marcello e che regolarmente vengono estirpati per spregio nel giro di pochi giorni. Insomma un progetto di grade utilità, messo in pratica grazie al prezioso supporto del comando dei vigili urbani e dell’ufficio tecnico che ringrazio». Restando in argomento telecamere, abbiamo chiesto all’assessore se, come ventilato nei mesi scorsi, il Comune ha già disposto l’istallazione di autovelox o altri dispositivi volti a far rispettare il limite di velocità (40 km/h) nelle centrali via Pietro Leopoldo e via Marcni di San Marcello. «Purtroppo abbiamo le mani legate – spiega Paccagnini – l’autovelox all’ingresso del paese capoluogo potrà essere installato solo dopo l’approvazione del nuovo regolamento urbanistico. Tranne i casi di strade prospicienti ai plessi scolastici, dove l’amministrazione è già intervenuta con limitazione del traffico, nel nostro territorio la viabilità più critica quanto a sicurezza dei pedoni non è di pertinenza comunale, ma provinciale e per giunta interessata dal frequente transito di mezzi di soccorso e di sicurezza. Secondo la normativa, non possono esservi dunque installati dossetti o dispositivi luminosi dissuasori di velocità. L’unica possibilità, al di là delle strisce gialle e nere non in rilievo, sarebbero due rotonde alle estremità del capoluogo (all’altezza di via Rimembranza e dei Giardini) oppure i passaggi pedonali sopraelevati , entrambi difficili da realizzare per la ristrettezza degli spazi ed il costo troppo elevato, superiore a 200mila euro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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